Non deludono le due Toyota nelle qualifiche della 1.000 Miglia di Sebring. Fernando Alonso e Kazuki Nakajima regalano l’ennesima pole position al costruttore nipponico nel migliore dei modi, con un record ufficiale della pista.

I due portacolori della TS050-Hybrid #8 hanno demolito ufficialmente la miglior prestazione assoluta del tracciato, appannaggio di Marcel Fassler con l’Audi R18 e-tron Quattro all’ultima apparizione dei prototipi europei, nel 2013, con l’asturiano al top con 1.40.124 (media dei due tempi 1.40.318).

Impresa leggermente difficoltosa invece la conquista dell’intera prima fila da parte di Toyota, con Josè Maria Lopez a lungo dietro la BR-AER #17 di Egor Orudzhev e Stèphane Sarrazin, scavalcata solamente sotto la bandiera a scacchi per un distacco complessivo dalla vettura gemella di mezzo secondo, che diventano 2”4 per il prototipo made in Dallara.

Brendon Hartley, al debutto qui anche con la BR dell’SMP, nonostante il sesto tempo assoluto non riesce nell’impresa, insieme a Mikhail Aleshin, di regalare la seconda fila al team russo. Largo quindi alla Rebellion #3 di Thomas Laurent e Gustavo Menezes per la quarta posizione in griglia. Completano il set delle LM P1 l’altra R13-Gibson e la BR del DragonSpeed, staccatissima, a quasi 4”.

La lotta serrata tra le LM P2 ha visto ancora una volta primeggiare un’Oreca del Jackie Chan DC Racing, con Gabriel Aubry e Stèphane Richelmi al top della categoria con la media di 1.47.558, oltre 6 decimi meglio dei compagni di squadra Will Stevens e Jordan King e addirittura 1” meglio dell’Alpine Signatech, la prima con le Michlelin.

Ancora suspence invece in GT, con Porsche per ora depositaria delle due pole della categoria, grazie a Kevin Estre e Michael Christensen, che col punto addizionale puntellano ancor di più la propria leadership nella classifica generale della GTE-Pro, e a Matt Campbell e Christian Ried, ricordiamo recordman in solitario di presenze consecutive nel WEC, con la Porsche del Dempsey-Proton.

Al momento in cui scriviamo vi sono infatti cinque macchine under investigation, aldilà delle normali procedure di parco chiuso, per presunte irregolarità nella gestione della red flag che ha interrotto a metà la sessione. Protagonista Luis Perez Companc, al rientro nella serie con la Ferrari del Clearwater Racing, che senza apparenti cedimenti meccanici si è girato di scatto poco prima di curva 7.

UPDATE: Il risultato della pista è stato omologato in quanto per tutte le vetture sotto investigazione alla fine è stato verificato un comportamento regolare durante il regime di bandiera rossa.

Vittima di queste qualifiche anche l’Aston Martin #97 di Alex Lynn, autore della migliore prestazione parziale, che non è riuscita più a ripartire in modo efficace, lasciando Maxime Martin ai box.

La classifica attuale della GTE-Pro vede dietro la Porsche #92 le due Ford GT, la BMW #82 e la sempre sorprendente Corvette, qui nuovamente schierata come wild card dopo Shanghai con Jan Magnussen autore peraltro della migliore prestazione assoluta della sessione, a riprova dell’esperienza e delle potenzialità della vettura sugli insidiosi bump dell’ex-aeroporto.

In GTE-Am invece, dietro la 911 RSR spec-2017 #77 si classificano l’altra Porsche ricostruita a tempo di record del Project 1 ed i campioni in carica della categoria dell’Aston Martin, anche qui grazie al grande lavoro dei meccanici dopo il crash di Paul dalla Lana nelle Libere 3.

Poca fortuna per le Ferrari, che si devono accontentare sesta e nona piazza in GTE-Pro e quarta in Am grazie alla vettura superstite di Spirit of Race.

Lo start della 1.000 Miglia di Sebring venerdì alle 4.00 PM locali.

Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche


Stop&Go Communcation

Brutto crash per Perez Companc. Due primati per Porsche in GT

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/03/PL50676-1024x682.jpg WEC – Sebring, Qualifiche: Toyota, pole, prima fila e record