Le luci della sera sono scese su Sebring, mentre ci si avvicina a larghi passi alla metà percorrenza di questa 1.000 Miglia WEC.

Le due Toyota davanti continuano a rimanere in controllo, anzi, nell’alternanza degli equipaggi la TS050-Hybrid #7 riesce anche a riavvicinarsi alla vettura gemella a poco più di 3”; merito di Mike Conway, autore di uno stint eccezionale durante la terza ora di gara.

Il secondo quarto di gara è stato però movimentato dal big crash occorso ad Egor Orudzhev, uscito rovinosamente da curva 1, complice forse qualche goccia di pioggia, fino a terminare rovinosamente sulle gomme. Pilota incolume ma BR1 distrutta. Ne segue una lunga Full Course Yellow per riparare le protezioni. Al riprendere della gara è quindi la Rebellion #3 di Thomas Laurent ad occupare il gradino basso del podio, con la BR del DragonSpeed in quarta posizione.

Tra le LM P2, è lotta a due tra l’Oreca superstite del Jackie Chan DC Racing, nonostante una penalità di 5” per non aver rallentato abbastanza durante le bandiere gialle seguenti la seconda uscita di strada, ad opera di Pastor Maldonado, e l’Alpine Signatech.

Gli sforzi del Racing for Nederland vengono purtroppo vanificati dalle capacità di Frits van Eerd che annulla gli stint della gialla Dallara e dei talenti Nicky de Vries e Giedo van der Garde. L’altra Oreca del team cinese – partita ricordiamo dalla pole – riprenderà faticosamente la pista con 38 giri di ritardo.

La battaglia è come sempre apertissima in GT, con Andy Priaulx a tenere a bada le BMW e le Porsche, che si alternano all’inseguimento della #67. Si fa largo anche l’Aston #95, ma Darren Turner viene toccato dalla Porsche #92, che paga la manovra con uno Stop&Go. Tattica attendista invece per le due Ferrari, con la #71 di Rigon, Bird e Molina in P7 ma ancora a contatto.

Ferrari in evidenza in GTE-Am con l’eterno Giancarlo Fisichella e l’esemplare di Spirit of Race. Il romano riesce ad avvicinarsi ai battistrada del Project 1, ma le due vetture si toccano e la Porche di Joerg Bergmeister, faticosamente ricostruita a ridosso delle libere, poco dopo la metà gara perderà la leadership della categoria a vantaggio – dopo l’inevitabile penalità assegnata dalla direzione corsa alla 488 GTE #54 – della Porsche #77 del Dempsey-Proton.

Piero Lonardo

La classifica dopo quattro ore di gara


Stop&Go Communcation

Davanti Toyota sempre in controllo. Big crash per Orudzhev

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/03/PL52333-1024x682.jpg WEC – Sebring, Half: Battaglia in GT al tramonto