Si conclude nell’abituale fuggi-fuggi il Prologo di Barcelona della Season 8 del World Endurance Championship. Solo 14 delle 30 vetture iscritte hanno infatti girato nelle quattro ore finali della kermesse catalana, che ricordiamo tornava ad ospitare le vetture endurance dopo 10 anni di assenza col preludio – peraltro riuscitissimo – della ELMS nel weekend.

A questi test collettivi è andata un po’ peggio, in termini di pubblico certamente, ma anche in termini di attenzione mediatica. Va detto però a discolpa dell’organizzazione che stiamo parlando di test che si sono tenuti poco più di un mese dopo la 24 Ore di Le Mans, atto finale della cosiddetta “Super-Season”, e che quindi le novità, in una stagione di ovvia e sicura transizione in attesa delle nuove “Hypercar”, non potevano che essere limitate.

Ad ogni modo il WEC, per bocca del suo CEO Gerard Neveu, ha promesso una maggiore attenzione nelle date del prossimo prologo; peccato però che Le Mans si correrà sempre a metà giugno e che la schedule infra-anno si scontri giocoforza con vigore con un altro calendario importante che si svolge a cavallo. Stiamo parlando ovviamente della Formula E, che con le sue attuali tre concomitanze su otto gare, potrebbe impedire la partecipazione di piloti all’uno o all’altro campionato. Vale per tutti l’esempio di Sam Bid, pilota Ferrari AF Corse, che potrebbe (usiamo ancora il condizionale) dover rinunciare al sedile al fianco di Davide Rigon per i suoi impegni con il Virgin DS Racing.

E’ comunque notizia odierna, ancorchè non ancora ufficializzata dal WEC, che la 6 Ore di Spa verrà anticipata di una settimana per evitare la concomitanza con il round Parigino delle monoposto elettriche. La data di Sebring non dovrebbe essere invece in discussione, stanti i difficili ma proficui incastri con la schedule IMSA, l’ultima gatta da pelare rimane la 8 Ore del Bahrain, che si trova però a cozzare con una data ancora sospesa nel vuoto (ipotesi Jakarta).

Va detto anche che, se la schedule del WEC era già nota da mesi, la commissione voluta da Jean Todt per l’armonizzazione dei campionati FIA non si è fin qui mai riunita e che i vertici della Formula E pare abbiano rifiutato ogni sorta di dialogo con Neveu e soci.

Tornando alla concretezza della pista e a i risultati di quest’ultima sessione, le due Toyota hanno completato una nuova simulazione di gara, piazzando un paio di temponi quasi identici con Josè Maria Lopez, autore di 1.29.141 e Kazuki Nakajima 46 millesimi dietro.

Le notizie positive vengono dagli altri contender della classe regina, con Gustavo Menezes e la migliore delle Rebellion ancora in versione carbon black a meno di 3 decimi dalla vetta e la Ginetta poco sopra il mezzo secondo grazie all’exploit finale di Luca Ghiotto. Indubbiamente si tratta di risultati positivi, anche in termini di potenziale spettacolarità della categoria, ma per esprimerci in via definitiva occorre attendere i responsi in pista di Silverstone.

Tra le cinque LM P2 in pista invece, è stata lotta sul filo dei decimi tra Racing Team Nederland (che ha reso noto di proseguire con Michelin), United Autosports ed Alpine. Al tempone segnato da Andrè Negrao, ha risposto prima Paul di Resta e poi nel finale Nick de Vries sull’Oreca giallo-nera, autore di 1.31.659.

La Dallara del Cetilar Racing chiude questa due giorni con la soddisfazione di aver testato con profitto e continuità insieme alla nuova gestione tecnica AF Corse, ma con un ritardo dalle Oreca difficilmente colmabile senza un intervento tecnico che – a termini di regolamento della categoria cadetta – non sarebbe previsto. Non ci meraviglieremmo se presto il vulcanico pilota/sponsor pisano si presentasse a Piacenza (sede del team di Amato Ferrari) con un prototipo del costruttore quasi monopolista della serie….

Nessuna GTE-Pro oggi pomeriggio in pista, dopo le belle prestazioni delle Ferrari, che lascia la Catalogna con la migliore prestazione dell’enfant du pays Miguel Molina, e di Porsche, che hanno proseguito con lo sviluppo di questa nuova versione della 911 RSR. Di Aston Martin inutile parlare, tanto è stato lo scarso coinvolgimento in questi test della squadra inglese, il cui potenziale si scoprirà forse solo a Silverstone.

Tra le GTE-Am presenti, il pomeriggio è stato tutto per la Porsche del Dempsey-Proton, con Thomas Preining autore della migliore prestazione della sessione con 1.44.523, molto vicino al best crono di Matteo Cairoli, dominatore indiscusso della categoria insieme al Project 1.

Le quattro Ferrari iscritte nella categoria a Barcelona hanno inseguito, mentre per le Aston Martin vale quanto affermato poco sopra per le Pro.

E’ tutto per questo antipasto della Season 8. Da qui in poi si fa sul serio, a partire dalla 4 Ore di Silverstone del 1° settembre.

Piero Lonardo

I risultati della Afternoon Session

I risultati complessivi del Prologo


Stop&Go Communcation

Si sposta la data della 6 Ore di Spa. Cadono i crono in LM P2. Nessuna GTE-Pro in pista. Il deb De Leener sfiora il crono di Cairoli in Am

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/07/PL51926-1024x682.jpg WEC – Prologo – Day 2, Afternoon Session: Toyota completa un secondo test di durata