In tutta franchezza sembrava iniziata in modo semiserio l’avventura delle Ginetta qui al Prologo WEC di Barcelona: macchine approntate all’ultimo momento (esattamente come al Castellet più di un anno fa), line-up tutta da scoprire (come sopra), informazioni spesso poco chiare (alcuni media hanno parlato di problemi insormontabili alle verifiche tecniche per una delle vetture) e chi più ne ha più ne metta.

Diciamo anche che il test del mattino non aveva proprio fugato tutti i dubbi, con solo 14 giri compiuti da una sola dei due prototipi, e che il pomeriggio era iniziato non proprio nel migliore dei modi, con la #6 lasciata impietosamente ferma all’uscita della pitlane in un altrettanto improvvido tentativo di uscita allorquando era stata appena chiamata una bandiera rossa per sistemare i cordoli, un’interruzione che ha peraltro risparmiato gli addetti ai lavori di un’ora della più torrida canicola catalana.

Invece, alla fine di queste seconde quattro ore, scopriamo che non solo le due Ginetta hanno entrambe girato con discreta continuità (39 e 45 giri rispettivamente), ma che si sono piazzate, con tempi pressochè identici, di poco alle spalle delle ben più rodate Rebellion.

Ovviamente là davanti ci sono le due Toyota, con Kazuki Nakajima a sfiorare il best crono ottenuto al mattino da Lopez con 1.30.114 e Kamui Kobayashi poco dietro. La migliore delle R13-Gibson segue a 1” grazie a Bruno Senna, ma le Ginetta stazionano a 1”7, ora ben separate dal lotto delle LM P2. E in realtà erano arrivate sino alla P3 assoluta, ma il tempo di Mathias Beche è stato prontamente cancellato per track limits.

Migliori prestazioni in casa LNT proprio per Beche e per Stephen Simpson. Oltre a loro e all’altro collaudatore Charlie Robertson hanno preso il volante delle G60-LT-P1-AER quasi tutti i candidati presenti: Guy Smith, indimenticato vincitore di Le Mans 2003, Stephane Richelmi e Luca Ghiotto. Il nostro portacolori, autore di 11 giri, dovrebbe comunque proseguire il test in modo più intensivo domattina.

Tra le LM P2, è ancora United Autosports a svettare sulla mandria di Oreca ancora con Paul di Resta  a migliorare negli ultimi istanti di una sessione estesa di una ulteriore mezz’ora il suo miglior tempo del mattino, con 1.33.110 davanti all’Alpine e al Jackie Chan Dc Racing.

Sempre P7 e penultima del lotto la Dallara del Cetilar Racing, che ha alternato ancora una volta alla guida tutti e tre i suoi alfieri.

Migliorano invece i best crono delle due categorie GT, che però vedono al top sempre le Ferrari AF Corse – che questa volta hanno mancato l’uno-due complici le due nuove Porsche 911 RSR-19 – e la Porsche del Project 1.

Miglior tempo in GTE-Pro per Miguel Molina con 1.43.814 e ancora una volta per Matteo Cairoli in Am, con 1.44.843. L’eterno Giancarlo Fisichella si innalza sino alla P3 di questa categoria, a 3 decimi dalle due 911 RSR.

Alla sessione non hanno partecipato l’Aston Martin del TF Sport, fresca di consegna ed affidata al solo Johnny Adam in assenza dei due titolari, Charlie Eastwood e Salih Yoluc, impegnati a Spa, ed il secondo esemplare del Desmpey-Proton.

E’ tutto per oggi. Domani si riprende con il medesimo programma composto da due sessioni di quattro ore ciascuna alle 10 e alle 17.

Piero Lonardo

I risultati della Afternoon Session


Stop&Go Communcation

Le classi ripetono il risultato del mattino: Toyota, United Autosports, AF Corse, Project 1

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/07/PLM6312-1024x682.jpg WEC – Prologo – Day 1, Afternoon Session: Incredibilmente, la Ginetta c’è