Presentata oggi nella consueta cornice della Press Conference ACO nel cosiddetto villaggio di Le Mans la griglia di partenza dell’ottava stagione del World Endurance Championship.

Alla presenza di Pierre Fillon, presidente dell’ACO, Richard Mille, presidente della commissione endurance FIA, e di Patrick Dempsey, insignito del trofeo Spirit of Le Mans, sono stati rivelate le 33 entry full season che inizieranno a competere dal 1° settembre a Silverstone, passando per i test collettivi di Barcellona.

Diciamo subito nessuna sorpresa. Tra le otto LM P1, confermata la partecipazione di due Ginetta a motore AER schierate dal Team LNT insieme a Toyota, Rebellion ed SMP Racing, da segnalare il forfait di ByKolles, che ha manifestato l’intenzione di concentrarsi sulle nuove Hypercar, di cui parleremo fra poco, riservandosi comunque l’opportunità di partecipare alle corse europee, compresa Le Mans, previa approvazione dell’ente organizzatore.

Otto entry anche in LM P2, con le novità già annunciate di Cetilar Racing, Cool Racing, United Autosports  ed High Class Racing. Una sola vettura per Jackie Chan DC Racing, con la seconda Oreca gestita direttamente da Jota Sport, mentre la Aurus / G-Drive dovrebbe apparire come al solito a Spa e Le Mans.

Il piatto piange invece in GTE-Pro dove, con l’abbandono di Ford e BMW, il parco partenti si assottiglia a sei sole unità. Nessuna notizia fin qui di eventuali entry last minute da parte di Multimatic. La casa dell’Ovale nin risulta presente nemmeno tra le GTE-Am, dove un numero record di 11 unità comprende anche una Ferrari iscritte da AF Corse per Francois Perrodo, oltre al debutto dei britannici del Red River Sport.

Raddoppia come da programmi anche Project 1, che lancia così in grande stile il guanto di sfida ai “cugini” del Dempsey-Proton.

La conferenza stampa si è poi estesa al nuovo regolamento delle Hypercar Sport (questa la nuova denominazione della categoria) che prenderà il via nel 2021.

Confermate quasi tutte le indiscrezioni fin qui trapelate, tra cui la non obbligatorietà del sistema ibrido e la possibile provenienza dalla produzione, purchè le vetture siano costruite in almeno 20 esemplari nel periodo di due anni. A tale titolo, Aston Martin sempre oggi ha ufficializzato la propria partecipazione con due esemplari della Valkyrie dotati del V12 6,5 litri aspirato.

Dal punto di vista delle prestazioni, si punta ai 3’30” di Le Mans (meno delle migliori LM P2 attuali quindi). Il peso minimo è stato fissato in 1.100 kg e la potenza totale dovrà essere di circa 550 kW (750 HP). Sarà definito un unico fornitore di pneumatici.

In caso di macchine derivate dalla produzione l’eventuale sistema ibrido, che non potrà in ogni caso fornire più di 200 kW, ovvero 270 HP, potrà essere posizionato come nella vettura di serie, mentre per i prototipi dovrà essere necessariamente posizionato all’anteriore. Per compensare le differenze, il sistema ibrido verrà regolato per fornire un valore complessivo, fra due e quattro assi motrici, di 120 kph in condizioni di asciutto e tra i 140 e i 160 kph sul bagnato.

Ovviamente le differenze tra le varie vetture fanno sì che venga introdotto un nuovo BoP specifico, mutuato da quello, automatico, già in azione in GTE-Pro. Nessuna indicazione sulla coesistenza con le altre categorie, né sui costi, segno evidente che di punti (dolenti) da smarcare ce ne sono molti.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Nuove informazioni sul regolamento delle Hypercar Sport

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/06/2020.jpg WEC – Presentata a Le Mans la griglia per la prossima stagione