Il restart per resettare i server della 24 Ore di Le Mans virtuale ha azzerato i distacchi, riportando Rory Mac Duff, che nel frattempo aveva preso il volante della vettura del 2 Seas, al comando sul sim racer finlandese Greger Huttu, sulla ByKolles di Jesper Pedersen e sulla Toyota Argentina di Fabrizio Gobbi.

Dietro questi quattro campioni della simulazione Stoffel Vandoorne, il quale inizia una rimonta furiosa che lo porta presto a ridosso del trio di testa, che nel frattempo vede Pedersen avere la meglio su Huttu per impossessarsi della leadership.

Alla sosta successiva, intorno al termine della settima ora di gara, è l’ex-McLaren F1 ad issarsi al comando, mentre la ByKolles perde nuovamente contatto dalla vetta, precipitando in undicesima posizione.

Il terzo di gara si conclude con Murphy, che nel frattempo ha ripreso il volante della vettura della Veloce Esports, condurre con soli 2” di vantaggio su Max Verstappen sulla entry del Redline. A seguire un trio composto da Agustin Canapino, al secondo turno sulla Rebellion Williams #13, Oliver Rowland del 2 Seas e dal nostro Raffaele Marciello sulla Rebellion #1. Da segnalare la brutta botta sostenuta da Mike Conway, alla prima esperienza di gara al simulatore, che ha riportato la migliore delle Toyota, la #7, a oltre un giro dai primi.

Frattanto in GTE le Corvette hanno ceduto di schianto alle Porsche, con Ayhancan Güven prima e Joshua Rogers poi ad impossessarsi nuovamente del comando della categoria. Ma è Enzo Bonito a dare spettacolo, sulla Ferrari #52 con uno stint eccezionale si porta addirittura in P2 a circa 25” dalla 911 #93.

Al termine del terzo di gara però, il sim racer deve cedere il volante a Charles Leclerc, che spreca subito girandosi a gomme fredde alla Indianapolis, e perdendo così nel giro di pochi minuti ben due posizioni a favore di altrettante Porsche guidate da Matt Campbell e Mitchell DeJong. Il monegasco verrà presto rilevato da Antonio Giovinazzi, che dopo otto ore è ancora il migliore del Cavallino; peggio è andata alla gemella #51, afflitta da problemi al rig e al momento ultimissima della categoria.

Piero Lonardo

La classifica dopo otto ore di gara


Stop&Go Communcation

Bonito e la Ferrari, spettacolo in GTE ma davanti c’è sempre una Porsche

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