Tutto pronto al Circuit Of The Americas per il quinto atto della stagione 8 del World Endurance Championship, la Lone Star Le Mans.

Le ultime dal circuito texano riguardano un cambio di livrea e di equipaggio per le due Porsche iscritte in GTE-Am del Project 1. La 911 RSR #56 vincitrice in Bahrain vestirà i colori della Wynn’s già utilizzati nel Weathertech SportsCar Championship e all’ultima 24 ore di Le Mans da Ben Keating. La stessa veste rimarrà anche nella seconda tappa statunitense del campionato di Sebring. Ad accompagnare il vincitore in pista GTE-Am dell’ultima edizione della classica della Sarthe, come noto Jeroen Bleekemolen e Felipe Fraga.

Sull’altra entry del team tedesco, forfait di David Heinemeier Hansson, al fianco di Egidio Perfetti e Matteo Cairoli: al posto dell’ex campione WEC LM P2, il vincitore dell’ultima Michelin Le Mans Cup, il 22enne tedesco Laurents Hörr. Alla base dell’abbandono definitivo del gentleman danese, la presenza nella categoria di troppi young driver dei tre costruttori impegnati, che falserebbe i valori in campo. Ricordiamo che in GTE-Am è previsto un pilota ranked bronze più un altro bronze o silver insieme al pro.

A tenere compagnia invece a Thomas Preining sul sedile della Porsche GTE-Am #88 del Dempsey-Proton, Adrien de Leener, come in Cina e in Bahrain, e lo statunitense Bret Curtis, già visto di recente (2017) a Le Mans nelle fila di Scuderia Corsa e in ELMS sulla Porsche di Ebimotors nel 2018.

Frattanto continuano gli strascichi conseguenti all’abbandono del programma Aston Martin Hypercar, e tutti e tre i costruttori attualmente committati sul tema si sono sentiti in dovere di fornire aggiornamenti sul proprio programma.

Toyota, l’unica teoricamente pronta con il suo progetto basato sulla GR Super Sport Concept, ha fatto sapere di considerare “le circostanze (dell’abbandono di Aston Martin) sono molto differenti dalle nostre, detto ciò, considereremo la situazione e consolideremo la nostra posizione a tempo debito”.

Una dichiarazione che significa tutto e nulla, stante ilfatto che l’hypercar nipponica ha anche già effettuato almeno una sessione in pista, seppure in forma di prototipo. Peugeot, dal canto suo, ha reso invece noto di stare rafforzando il proprio staff tecnico in vista di questa nuova avventura, ma che alla luce della nascita della nuova classe LM Dh, potrebbe rivolgere le proprie attenzioni verso questo obiettivo, grazie anche – aggiungiamo noi – alla nuova partnership con Ligier.

Infine Cameron Glickenhaus, che ha esplicitato ad un fido media statunitense i motivi alla base della rinuncia al propulsore Alfa Romeo V6 biturbo, confermando però al tempo stesso la prosecuzione del proprio programma con una nuova unità propulsiva, sviluppata ad hoc e di cui renderà noti maggiori particolari nelle prossime settimane, che andrà a muovere la bellissima (sulla carta) SCG007.

Ci sarebbe anche ByKolles, ma su quel fronte tutto tace. Chissà che non ci stupisca nelle prossime settimane con un effort tutto nuovo brandizzato (ricordiamo, da obbligo ACO) con il nome di un costruttore, magari anche loro, come CG, con una forte collaborazione tecnica italiana

Le prime libere del compresso weekend di Austin alle 8.30 AM di sabato, ora locale. Le Toyota saranno rallentate di oltre 2” al giro (rispettivamente 2,77 per i capoclassifica della TS050-Hybrid #7 e 2,21 per i compagni di squadra), mentre l’unica Rebellion iscritta sconterà i solli 35kg di zavorra, equivalenti a 0,55 secondi sul giro. Ricordiamo che le Ginetta LM P1 salteranno l’impegno texano.

Piero Lonardo

L’entry list definitiva della Lone Star Le Mans


Stop&Go Communcation

Nuova livrea e line-up per le Porsche Project 1. Peugeot continua (come LMDh? ) e Toyota prende tempo

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2020/02/project1_gd-1024x545.jpg WEC – Le ultime da Austin