Nella primissima mattinata si è svolto il warm-up della 87ma 24 Ore di Le Mans. Gli ultimi 45’ destinati a verificare gli ultimi settaggi delle 61 vetture in gara sono trascorsi – situazione sempre piacevole – senza alcun incidente o uscita di strada; ad ogni modo una Full Course Yellow è stata chiamata in causa a due terzi della sessione per disporre di alcuni detriti in pista.

Ovviamente davanti a tutti ci sono le due Toyota, con il polesitter Kamui Kobayashi al top con 3.19.647, che negli istanti finali ha ritoccato il tempo del compagno di squadra Josè Maria Lopez; segue a 1” circa Sebastien Buemi con la TS050-Hybrid #8.

Terzo tempo, a 2”2 dal leader per il neo-tester del costruttore nipponico, Thomas Laurent, alla sua ultima gara con la Rebellion dopo l’annuncio del passaggio all’Alpine in LM P2, e a precedere a sua volta di un solo millesimo Stéphane Sarrazin con la migliore delle BR. Non sono state diffuse variazioni all’EoT delle LM P1

Jean-Eric Vergne ha invece dominato la graduatoria delle LM P2 con la Aurus ed il crono di 3.28.763, precedendo il polesitter Loic Duval con l’Oreca del TDS di 1”5. A seguite nella lista dei tempi il “solito” Nicolas Lapierre con l’Alpine e, sorpresa, la Ligier dell’Inter-Europol con Nigel Moore.

P14 per la Dallara del Cetilar Villorba. Nei 9 giri compiuti si sono alternati tutti e tre i moschiettieri italiani: Andrea Belicchi, alla decima partenza qui a Le Mans, Giorgio Sernagiotto e Roberto Lacorte, entrambi alla terza esperienza consecutiva.

Dopo le modifiche al BoP, in tanti tra le GTE-Pro hanno ricominciato a nascondersi, tant’è che ai primi tre posti della lista dei tempi ci sono tre marche diverse. Kevin Estre (nella foto), trionfatore qui nel 2018 con la Porsche, ha staccato la migliore prestazione con 3.50.095, precedendo di oltre 1” Harry Tincknell con la Ford #67 e – udite udite – Davide Rigon con la migliore delle Ferrari. Speriamo che questo risultato possa essere di buon auspicio per la gara dei portacolori di AF Corse.

Solo P6 a 1”7 per l’Aston Martin in pole nei 4 soli giri compiuti, mentre le Corvette vanno quasi a chiudere la classifica, davanti solo alla Porsche #94 destinata ai “giovani leoni” di Stoccarda, Sven Muller, Mathieu Jaminet e Dennis Olsen. La nuova versione della GT tedesca verrà presentata ufficialmente a Goodwood ai primi di luglio.

Porsche davanti a tutti nonostante i 10 kg extra anche in GTE-Am, con Ben Barker e l’esemplare del Gulf Racing autore di 3.54.071 a precedere il veterano Joerg Bergmeister sulla 911 RSR del Project 1. P3 per Andrea Piccini sulla Ferrari “al maschile” del Kessel Racing. Ottava prestazione per l’altra 488 GTE “in rosa” del team svizzero.

Alla sessione hanno partecipato tutte le vetture salvo la Porsche in pole in GTE-Am del Dempsey-Proton. Nessun tempo valido per le Oreca di IDEC Sport – che ieri ha ricevuto la visita dell stella NBA Tony Parker – e RLR MSport, per l’Aston Martin del TF Sport e la Ford del Keating Motorsports.

Tutto è pronto per lo sventolare della bandiera con il tre volte vincitore Hurley Haywood, primo statunitense ad essere nominato Grand Marshal onorario della 24 Ore di Le Mans cui farà seguito, alle ore 15, la principessa Charlene di Monaco. La gara dovrebbe svolgersi sotto un meteo una volta tanto favorevole per praticamente tutta la sua durata.

Piero Lonardo

I risultati del Warm-up


Stop&Go Communcation

Aurus al top in LM P2. Porsche ancora davanti a tutti in GT

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/06/PL50436-1024x682.jpg WEC – Le Mans, Warm-up: Kobayashi non molla nemmeno nell’ultimo riscaldamento