Nella notte nella Le Mans virtuale, così come in quella reale, si consolidano le posizioni. A farne le spese la vettura del Redline, che nel corso della decima ora è vittima di un paio di crash nello stesso giro – forse propiziati da qualche glitch nella trasmissione di dati – e dalla testa della gara precipita intorno alla 12ma piazza; un paio d’ore più tardi, con Atze Kerkhof alla guida, un nuovo crash che significava ritiro definitivo.

Via libera quindi a Raffaele Marciello con la sua Rebellion Williams, il quale presto scava un robusto solco nei confronti degli inseguitori – ricordiamo che tra le LMP viene utilizzato per tutti il solo telaio Oreca LM P2.

Nel corso della nottata a fare da scudiero alla vettura numero 1 emerge l’altro prototipo battente bandiera svizzera, per merito di Jack Aitken e Marc Gassner, che distanzia la ByKolles, rinvenuta definitivamente nelle posizioni di punta grazie a Tom Dillmann e Jesper Pedersen, e la entry del 2 Seas di Oliver Rowland e Devin Braune. Queste a oltre due terzi di gara gli unici quattro equipaggi a pieni giri.

Un’altra vittima della nottata è la vettura del Toyota Gazoo Racing Argentina, che ben si era comportata con i nostri sim racers Fabrizio Gobbi e Moreno Sirica, mentre altre due vetture ufficiali della casa giapponese viaggiano in P12 e P14. Da segnalare infine uno scontro fratricida nelle prime ore del mattino fra le altre due Rebellion, che però possono continuare entrambe la corsa.

Tra le GTE, la Porsche #93 sembra sempre più inarrivabile grazie agli stint notturni di Tommy Østgaard e Nick Tandy. Lo squadrone di Stoccarda si è un po’ sfaldato, con la #91 di Neel Jani attardata di 5 giri, e alle spalle dei battistrada è stabilmente la Corvette dell’R8G di Dani Juncadella e Erhan Jajovski, ancorchè distanziata di oltre 2’20”, davanti alla 911 #92 di Matt Campbell e Mack Bakkum. Queste al momento le uniche tre GTE a pieni giri.

I colori italiani nella categoria sono da Manuel Biancolilla e da Riccardo Pera, che completano la top five con la migliore delle Aston Martin e la Porsche del Dempsey-Proton.

I problemi di natura tecnica sostenuti da Charles Leclerc prima e da Antonio Giovinazzi hanno invece lasciato la Ferrari #52 a 13 giri dalla vetta. L’orgoglio del Cavallino viene mantenuto alto dalla #71 per merito di Federico Leo e Jordy Zwiers, settimi.

Piero Lonardo

La classifica dopo 18 ore di gara


Stop&Go Communcation

Verstappen ko. Porsche inavvicinabile in GTE

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2020/06/Reb1_Vlm-1024x429.jpg WEC – Le Mans virtuale: Rebellion-Marciello in controllo dopo la nottata