Finalmente è iniziato l’atto finale della “Super-Season” 2018-2019 del World Endurance Championship a Le Mans. Dopo le classiche ed articolate celebrazioni di rito le 61 vetture sono partite sotto un inaspettato cielo grigio.

Al pronti via Mike Conway sulla Toyota #7 in pole allungava senza particolari problemi su Sebastien Buemu con l’altra TS050-Hybrid. Lo svizzero doveva affrontare l’attacco della Rebellion di Gustavo Menezes, la cui intromissione fra le due P1 ibride durava però il tempo di un amen.

In LM P2, ottimo start di Mathieu Vaxivière in pole con l’Oreca del TDS sull’Alpine di Nicolas Lapierre, che a sua volta portava via la posizione ad Anthony Davidson con l’esemplare del DragonSpeed.

La vera battaglia però era sin da subito in GTE-Pro, dove alle spalle di Nicki Thiim con l’Aston in pole, Harry Tincknell si faceva largo sulla Corvette di Antonio Garcia. La Ford #67 però tornava presto nei ranghi e la C7.R si ritrovava al comando, trascinandosi dietro le due Porsche di Michael Christensen e Nick Tandy.

In GTE-Am, tante delle squadre più accreditate hanno lasciato ai piloti pro l’onere dello start, così Matteo Cairoli poteva condurre sulle altre Porsche di Matt Campbell e Ben Barker. Era però proprio la 911 RSR #88 a portare la prima Full Course Yellow, con Satoshi Hoshino, subentrato al comasco, a girarsi in fondo alle Hunaudieres, in battaglia con Joerg Bergmeister e l’art car di Project 1, fortunatamente senza impattare le barriere, ripetendosi poco dopo presso le Dunlop.

Problemi anche per Bruno Senna, lentamente ai box fuori sequenza per un apparente foratura che lo lasciava in fondo al lotto delle LM P1, capitanato sempre dalle due Toyota ancora, dopo due ore di gara, non solo nello stesso ordine della partenza, ma anche nello stesso giro della Rebellion e delle due BR dell’SMP Racing.

Tra le LM P2, con l’Oreca del TDS or nelle mani di Francois Perrodo, Nicolas Lapierre al comando deve ora guardarsi dalla Aurus del campione in carica di Formula E, Jean-Eric Vergne, mentre la P2 del DragonSpeed ha perso una posizione a causa di un improvvido pit contemporaneo con la P1 dagli accattivanti colori Gulf. P22 generale per la Dallara del Cetilar Villorba, passata dalle mani di Giorgio Sernagiotto a quelle di Andrea Belicchi.

La Corvette aveva perso momentaneamente la testa delle GTE-Pro al termine del primo giro di pit, ma Jan Magnussen riusciva a farsi nuovamente avanti sulle due Porsche, con Patrick Pilet ad invertire la posizione con Michael Christensen. Le due Ferrari AF Corse procedono in settima ed ottava posizione.

Tra le GTE-Am infine, Julien Andlauer, subentrato a Campbell, deve iniziare a subire gli attacchi delle altre non-Porsche, in particolare Giancarlo Fisichella con la Ferrari Spirit of Race e la splendida Ford di Jeroen Bleekemolen.

La minaccia di pioggia, concretizzatasi solo con qualche goccia  Malsane,  ha lasciato spazio ad un cielo meno cupo.

Piero Lonardo

La classifica dopo 2 ore di gara


Stop&Go Communcation

Subito lotta al coltello in GTE-Pro. Primi problemi per Hoshino e la Porsche in pole tra le Am.

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/06/PL52752-1024x682.jpg WEC – Le Mans, Start: Toyota davanti anche senza spingere