Anche il proforma delle qualifiche è stato superato dalle Toyota senza problemi, crash di Conway delle qualifiche 1 a parte. Sono bastati infatti i tempi di oggi pomeriggio per garantire, nonostante la fresca temperatura della sera sia solitamente foriera di prestazioni eccezionali, a Kamui Kobayashi la pole position e a Kazuki Nakajima la prima fila della 87ma 24 Ore di Le Mans.

Che dire della concorrenza, delle P1 private ? Egor Orudzhev, il migliore della serata, ha portato la BR1 #17 dell’SMP Racing fino a 6 decimi dal leader, a sua volta 3 decimi meglio del best crono di Gustavo Menezes con la migliore delle Rebellion, a dimostrazione che con diverse equivalenze si potrebbe assistere ad un vero confronto anche sulla prestazione pura fra almeno sei vetture. Purtroppo le prestazioni si pagano con l’affidabilità e a patirne questa volta è stato il motore Gibson della seconda R13, ferma ad Arnage.

Una contemporanea quanto inconsueta defaillance da parte di Pedro Lamy sulla Aston Martin #98 ha consigliato alla direzione gara di sospendere le prove con bandiera rossa. Le operazioni di recupero delle vetture, della messa in sicurezza del manto della pista e soprattutto il rientro a passo leggero delle vetture in pista ha fatto sì che venisse sprecata una mezz’ora buona delle due ore a disposizione.

Di questo tempo hanno fatto buon uso in LM P2 e GTE-Pro, dove Tristan Gommendy e Marco Sorensen hanno ribaltato i risultati delle due sessioni precedenti.

Nella top six tutta Oreca, quella del Graff precede, col tempo di 3.25.073, quella del TDS Racing col vincitore 2013 Loic Duval e Pastor Maldonado, che pur migliorandosi non va oltre i 6 decimi di distacco dal veterano transalpino con l’esemplare del DragonSpeed.

La prima non-Oreca – dietro Alpine Signatech, IDEC Sport e G-Drive – è ancora una volta la Ligier di Filipe Albuquerque con i colori angloamericani dello United Autosports. Alla fine è P17 per i nostri portacolori del Cetilar Villorba; pur non migliorando la prestazione del pomeriggio non si segnalano problemi tecnici ed anche il morale è alto per questa terza avventura nella classica della Sarthe.

In GTE-Pro, Marco Sorensen fa uscire l’Aston Martin dal presunto letargo delle prove precedenti e conquista la pole di categoria con 3’8” netti, scalzando nelle fasi finali Harry Tincknell e la Ford #67. Bisogna andare alla quarta piazzola per vedere la prima delle Porsche, grazie a Nick Tandy, il quale non riesce a tenersi dietro nemmeno la Corvette di Antonio Garcia.

Sam Bird porta la migliore delle Ferrari AF Corse a centro schieramento, in P8, mentre James Calado è più dietro in P12. Grossi problemi per la terza 488 GTE, quella di Risi Competizione, che nemmeno un equipaggio stellare composto a Pipo Derani, Oliver Jarvis e Jules Gounon riesce ad elevare dal ruolo di fanalino di coda della categoria.

In GTE-Am infine, è ancora Matteo Cairoli, che migliora il tempo ottenuto in sessione 1 con 3.51.439 e si aggiudica la pole position di categoria davanti alla seconda entry del Dempsey-Proton. Porsche riesce a completare il podio virtuale con l’esemplare del Gulf Racing UK, mentre la migliore delle Ferrari è quella del JMW Motorsport, P4 a 1” dal comasco, segno che forse le equivalenze della categoria sono ancora un po’ troppo sbilanciate a favore dei trionfatori della scorsa edizione; vedremo se l’ACO deciderà o meno di metter mano al BoP prima della gara.

Buone notizie infine per Tracy Krohn, che potrebbe prendere parte alla gara, stante il fatto che il telaio di riserva del Dempsey-Proton è già stato completato con i classici colori verde acido. Si attende comunque il benestare dei medici.

Venerdì giornata dedicata alle attività mediatiche, compresa l’attesa conferenza dell’ACO che dovrebbe delineare in modo definitivo i contorni del futuro regolamento tecnico del World Endurance Championship. Si ritorna in pista sabato 15 giugno per il warm-up e lo start alle ore 15 della 87ma 24 Ore di Le Mans.

Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche 3

I risultati complessivi delle Qualifiche


Stop&Go Communcation

Aston Martin sorpresa in GTE-Pro. Cairoli non si batte in GTE-Am

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/06/PL50386-1024x682.jpg WEC – Le Mans, Qualifiche 3: Non serve la terza sessione per cambiare la prima fila Toyota