Dopo l’ottima prova pomeridiana è ancora Kamui Kobayashi il più veloce anche nel primo round di qualifiche della 87ma 24 Ore di Le Mans con la Toyota #7.

Il piccolo samurai dopo pochi minuti dall’inizio della sessione ha fissato i cronometri su 3.17.161, lontano ben 1”8 dalla pole dello scorso anno, ma abbastanza per tenere a distanza tutti gli avversari, SMP Racing in testa, che con Egor Orudzhev ha ribadito il ruolo di seconda forza in campo, a poco meno di mezzo secondo dal leader.

La classifica prosegue con Thomas Laurent, neoacquisto Toyota, distanziato, come peraltro Fernando Alonso, il migliore dell’equipaggio #8, di ben 2”5 dalla vetta. Sorpresa Ben Hanley in P5 con la BR a motore Gibson del DragonSpeed, davanti alle altre due entry di Rebellion ed SMP.

Tra le LM P2, miglior tempo di Pastor Maldonado, che con l’Oreca del team diretto da Elton Julian è arrivata addirittura alle calcagna della ENSO CLM del ByKolles, fanalino di coda delle LM P1, col tempo di 3.26.804.

La bella prestazione della Toyota al comando è stata però vanificata dall’incidente che ha coinvolto Mike Conway, appena subentrato a Kobayashi alla guida delle TS050-Hybrid #7, e Roberto Gonzalez, compagno di Maldonado sulla vettura #31. L’inglese non si è accorto dell’Oreca in testacoda alle Ford e, nonostante le bandiere gialle, ha proceduto a velocità sostenuta, finendo per centrare l’anteriore della LM P2. La sessione è stata neutralizzata per una decina di minuti e i piloti – a differenza delle vetture – non hanno subito conseguenze.

Tornando alla classifica della seconda categoria prototipi, dietro l’ex-Williams F1 si sono classificati altri due sicuri protagonisti, Nicolas Lapierre e Filipe Albuquerque rispettivamente con l’Alpine e la Ligier dello United Autosports, mentre il migliore del pomeriggio nonché polesitter 2018, Paul-Loup Chatin, si è dovuto accontentare della quarta piazza.  Migliora la propria posizione rispetto al pomeriggio la Dallara del Cetilar Villorba, ora P13.

Harry Tincknell porta al top la Ford #67, contraddistinta dalla livrea biancorossa nell’omaggio alle GT vincenti dell’Ovale, in GTE-Pro col tempo di 3.49.530, 28 millesimi meglio di Nick Tandy con la Porsche meglio piazzata.  A seguire Alex Lynn con la prima delle Aston Martin, a precedere a propria volta le altre tre 911 RSR ufficiali.

Porsche che mantiene invece il dominio assoluto in GTE-Am, piazzando tre esemplari sul podio virtuale. A svettare questa volta è stato Matteo Cairoli con 3.52.128 davanti a Joerg Bergmeister e all’art car del Project 1 e al compagno di squadra Julien Andlauer con la seconda 911 RSR del Dempsey-Proton. A quasi 1” Pedro Lamy con l’Aston Martin campione del mondo in carica della categoria.

Domani si prosegue con le altre due sessioni che assegneranno la pole position, rispettivamente dalle 19 alle 21 e dalle 22 alle 24. Nel pomeriggio è cominciato anche il programma di contorno con la Road to Le Mans, di cui domani si svolgeranno libere 2, qualifiche e Gara 1.

Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche 1


Stop&Go Communcation

Orudzhev e la BR SMP a meno di mezzo secondo dal leader

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/06/PL56923-1024x682.jpg WEC – Le Mans, Qualifiche 1: Kobayashi domina, Conway sbaglia