Kamui Kobayashi sembra voler mettere un nuovo sigillo veloce nelle prove della 87ma edizione della 24 Ore di Le Mans, che ha preso il via oggi pomeriggio con la sessione di libere.

Il polesitter 2017 ha distanziato con la sua Toyota ed il crono di 3.18.091, di oltre 1”8 Stoffel Vandoorne con la migliore delle BR dell’amp Racing, che nel finale aveva a sua volta scalzato Gustavo Menezes con la Rebellion #3. Solo quarto tempo per Fernando Alonso con l’altra TS050-Hybrid.

Va detto che le due Toyota sono state fra le più prolifiche in pista, con 48 e 47 giri rispettivamente, nonostante una lunga interruzione per il crash che ha visto coinvolto Tracy Krohn con la Porsche del Dempsey-Proton #99. Il più anziano partecipante del 2019 si è schiantato sul guard-rail a protezione del lato destro della seconda chicane, forse per un contatto con una LM P2, alle prime gocce di pioggia che a tratti hanno movimentato la sessione, iniziata su pista umida.

Il pilota, portato subito precauzionalmente al centro medico, non avrebbe riportato ferite serie, mentre la vettura necessiterà di notevoli riparazioni.

Tra le LM P2, è il polesitter 2018 della categoria, Paul-Loup Chatin, a precedere il gruppo dei prototipi della serie cadetta con l’Oreca IDEC ed il tempo di 3.28.363.

A seguire un terzetto di Oreca capitanato dai due ex-F1 Pastor Maldonado e Jean-Eric Vergne, rispettivamente con l’esemplare del DragonSpeed e la ribattezzata Aurus 01. P6 per la migliore non-Oreca, grazie a Nicky de Vries e alla Dallara del Racing Team Nederland, davanti al solito Filipe Albuquerque con la migliore delle Ligier dello United Autosports. I nostri portacolori del Cetilar Villorba chiudono la sessione con 20 giri compiuti e la quindicesima prestazione di categoria.

Dominio Porsche infine nelle due classi GT. E’ del trionfatore dello scorso anno Michael Christensen la migliore prestazione tra le GTE-Pro con 3.52.149 davanti al giovane leone Mathieu Jaminet. Ferrari e Ford occupano però la teorica seconda fila grazie a Sam Bird e Stefan Mucke a soli 3 decimi dal danese.

A seguire l’altra 488 GTE di James Calado e la BMW M8 di Augusto Farfus, con distacchi di poco maggiori. In ombra, almeno per ora, Corvette ed Aston Martin, nonostante un programma estensivo per la categoria.

Matt Campbell infine col tempo di 3.55.304 ha dominato la GTE-Am, rifilando 3 decimi nientemeno che a Giancarlo Fisichella con la migliore delle Ferrari. P3 per Pedro Lamy, ancora alla ricerca, insieme a Paul dalla Lana e Mathias Lauda, del successo nella categoria con l’Aston Martin della precedente generazione.

A seguire in serata la prima sessione di qualifiche, dalle 22 alle 24.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere


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Porsche dopo un anno ancora al top fra le GT

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/06/PL55584-1024x682.jpg WEC – Le Mans, Libere: Una Toyota stratosferica, una meno