La commissione endurance della FIA ha approvato una serie di modifiche al regolamento delle Le Mans Hypercar.

La Potenza massima delle LMH è stata ridotta dagli iniziali 585 kW ai 500 kW, identica a quella delle LMDh, così come il peso, che passa da 1.100 kg massimo ai medesimi 1.030 kg della nuova categoria comune tra ACO ed IMSA.

Previsto nelle linee guida anche un controllo delle prestazioni aerodinamiche, anche se non ve se ne trova traccia nel comunicato ufficiale, che mette invece in evidenza che questo nuovo regolamento dovrebbe teoricamente permettere una riduzione dei costi, oltre che una lotta alla pari tra LMH ed LMDh.

Sorge però spontaneo il quesito sul perché un costruttore dovrebbe impegnarsi a costruire una vettura in proprio, con evidenti costi di ricerca, sviluppo e produzione, invece di affidarsi ad una delle nuove LM P2 a costo imposto da brandizzare con un motore magari già preesistente.

In attesa di conoscere il pensiero di Toyota, unico costruttore mainstream già committato da tempo sulla piattaforma LMH, James Glickenhaus, che nel frattempo ha reso noto di avere affidato lo sviluppo del motore V8 della sua 007 alla francese Pipo Moteurs ha cripticamente commentato via social “Più persone adorano un sole che sorge rispetto a uno che tramonta”, frase attribuita nientemeno che a Marco Tullio Cicerone.

Nel frattempo la 24 ore di Le Mans 2020 perde ancora pezzi. E’ infatti notizia sempre di oggi che anche le Corvette salteranno l’appuntamento della Sarthe, dopo 20 anni di presenza ininterrotta. L’incertezza della situazione globale sul Coronavirus e la schedule serrata che dovrebbe attendere la squadra al riprendere delle attività nel WeatherTech SportsCar Championship hanno fatto optare per il forfait delle due nuove C8.R iscritte in GTE-Pro, categoria che passa a sette sole unità e tre soli costruttori: Porsche, Aston Martin e Ferrari.

Al loro posto avanzano dalla lista delle riserve la seconda Oreca LM P2 di High Class Racing, quella destinata proprio all’ex portabandiera del marchio statunitense, Jan Magnussen, e all’ennesima Porsche del Proton Competition.

Dopo i forfait di SRT41 e delle due 911 RSR-19 iscritte da Porsche North America, ora sono solo cinque le riserve: la seconda Oreca LM P2 del DragonSpeed, la seconda Ferrari di Iron Lynx iscritta per i campioni in carica della Le Mans Cup, Giacomo Piccini e Sergio Pianezzola, insieme a Claudio Schiavoni, la seconda Ligier LM P2 di Inter Europol Competition, la terza Porsche del Team Project 1 e infine l’Aston Martin del D’station Racing.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Intanto Le Mans perde anche le Corvette

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2020/05/FIA_flag.jpg WEC – La FIA allinea le Hypercar alle LMDh