E’ notizia degli ultimi minuti che la BR1 LM P1 DragonSpeed è stata costretta a rinunciare alla 6 Ore di Spa-Francorchamps. Alla causa del repentino ritiro, alcuni componenti elettriche del prototipo made in Dallara, mancanti nel montaggio della vettura dopo il ritiro alla 1.000 miglia di Sebring.

Ricordiamo che il prototipo lo scorso anno fu protagonista di un pauroso incidente al Radillion, con Pietro Fittipaldi al volante. Il team diretto da Elton Julian sarà comunque della partita con l’Oreca LM P2 affidata ad Anthony Davidson, Pastor Maldonado e Roberto Gonzalez.

Le altre LM P1 private godranno infine di un EoT (Equivalence of Technology) rivisto per l’occasione. Rebellion, ByKolles e BR1 non avranno più infatti il limite di consumo di carburante per giro che ha contribuito fin qui a vincolarne le prestazioni. Toyota, dal canto suo, potrà però usufruire di un limite ritoccato di 71,3 MJ consumati per giro rispetto ai 61,3 MJ di Sebring.

Ritoccati verso l’alto, 8 kg extra anche i pesi minimi delle P1 aspirate (Rebellion e ByKolles).

Tutte queste vetture hanno recentemente effettuato test di gomme Michelin presso il Motorland Aragon, gomme che però non potranno essere utilizzate, pare a causa del veto imposto da parte di uno dei concorrenti privati.

Ricordiamo che l’appuntamento in pista a Spa è per domani, giovedì 2 maggio, alle 12.00 con le prime libere. Si attende – al contrario delle ultime edizioni – un weekend in pieno stile Ardenne con robuste piogge.

Piero Lonardo

L’entry list aggiornata della 6 ore di Spa-Francorchamps


Stop&Go Communcation

Le P1 private finalmente alla caccia delle Toyota grazie ad un EoT rivisto?

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/05/PL59620-1024x683.jpg WEC – La BR LM P1 del DragonSpeed out a Spa