Saranno ancora 31, come a Shanghai, le vetture presenti in Bahrain per il quarto round del World Endurance Championship. La tappa mediorientale della serie mondiale ritorna come noto in calendario dopo lo stop imposto dalla “Super-Season” e con una durata portata ad 8 ore in luogo delle classiche 6.

A rinforzare i ranghi della griglia di partenza nientemeno che i vicecampioni ELMS del G-Drive Racing con l’Oreca LM P2 ribattezzata Aurus ed alla guida Roman Rusinov, Job van Uitert ed il bicampione della formula E Jean-Eric Vergne.

L’effort russo si unirà nel frattempo ad Algarve Pro Racing per disputare la prossima edizione dell’Asian Le Mans Series dove insieme al team owner si uniranno James French, già nella line-up ELMS del team portoghese, e Léonard Hoogenboom, ex-campione, nonostante la giovane età, della Michelin le Mans Cup nel 2018. Obiettivo, la ricerca della entry automatica per la prossima Le Mans sfuggita nel finale di stagione della serie europea a favore di IDEC Sport.

Ma prima del debutto asiatico, previsto a Shanghai il 24 novembre prossimo, la compagine battente bandiera russa dovrà vedersela nel WEC con le altre protagoniste della combattuta categoria, capeggiata dopo tre gare dal Racing team Nederland.

Nella classe regina, la LM P1, a parte le confermatissime line-up di Toyota e di Rebellion, c’è invece ancora mistero sugli equipaggi delle due Ginetta che così bene si sono comportate nella trasferta cinese. In attesa dei valori ufficiali del Success Handicap, si conosce già che la R13-Gibson, trionfatrice a Shanghai, dovrà correre con un peso maggiorato, e che le due TS050-Hybrid, dal canto loro, non dovrebbero guadagnare più di tanto in virtù del fatto che la penalizzazione viene calcolata sul punteggio dell’ultimo in classifica, vale a dire la G60-LT-P1-AER #6.

In GTE-Pro, in attesa del verdetto sull’appello presentato da AF Corse sulla squalifica della 488 GTE Evo trionfatrice in pista di Alessandro Pier Guidi e James Calado, sarà presente il consueto schieramento di sei entry con equipaggi a due, senza integrazioni quindi derivanti dall’estensione della durata della gara.

Nella classe più frequentata infine, la GTE-Am, non si prevede per ora alcuna novità negli equipaggi delle undici vetture iscritte; ovviamente ancora da definire la line-up della Porsche #88 del Dempsey-Proton, dove Will Bamber potrebbe ritornare al fianco del factory driver designato, Thomas Preining.

L’attività in pista sul circuito di Sakhir inizierà alle 14 di giovedì 12 dicembre con le prime libere; qualifiche il giorno successivo a partire dalle 16.40 e gara con finale in notturna sabato 14 dicembre a partire dalle 15 locali.

Frattanto, oltre alla big news (in chiave futura) di Peugeot da segnalare anche la dichiarazione recentemente fornita da Jenson Button, che dopo la parentesi SMP ed il titolo SuperGT 2018 sarebbe intenzionato a ritornare a correre alla 24 ore di Le Mans, ma solo con chances di vittoria.

Per farlo, il campione F1 2009 sarebbe disposto a fare ulteriore esperienza – dopo il debutto del 2018 con la BR1-AER LM P1 – già quest’anno con una LM P2 per poi attaccare il successo assoluto nel 2021, la prima edizione con le nuove Hypercar.

Chissà se sotto sotto non si stia già muovendo qualcosa in tal senso in casa Aston Martin, dove hanno recentemente dichiarato di volere schierare ben quattro nuove Valkyrie nel WEC 2020-2021 e a Le Mans!

Piero Lonardo

L’entry list provvisoria della 8 Ore del Bahrain


Stop&Go Communcation

Jenson Button pronto a rientrare, ma solo per combattere ad armi pari: destinazione Valkyrie?

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/11/pod_sha.jpg WEC – In Bahrain ancora in 31 con l’Aurus G-Drive