In giornata è stata diffusa – tra le altre novità regolamentari introdotte dalla FIA sulle Hypercar – la norma secondo la quale le hypercar dovranno essere necessariamente associate ad un costruttore, pending approvazione dell’Endurance Committee della FIA.

Bene, la Scuderia Cameron Glickenhaus, pronta per debuttare nel World Endurance Championship con la sua nuova Hypercar non le ha mandate a dire e, a mezzo social, ha pubblicato un comunicato che ribadisce la sua natura di costruttore, citando prima un articolo di Forbes, apparso in occasione della recente vittoria di classe del suo Baja Boot alla Baja 1000 contro lo squadrone Ford che presentava sui suoi nuovissimi Bronco-R nientemeno che l’asso dell’IndyCar Alexander Rossi.

“Siamo un OEM. Siamo un marchio. Abbiamo un WMI (codice costruttore) e possiamo emettere dei VIN (numeri di registrazione) a 17 cifre. Tutti i nostri veicoli possono essere immatricolati negli Stati Uniti, anche in California. Eseguiamo crash test completi e siamo compatibili EPA (Agenzia per la protezione dell’ambiente USA). Saremo compatibili nel resto del mondo quando potremo incrementare la nostra capacità produttiva per soddisfare la domanda. Costruiremo e consegneremo 50 macchine stradali nel 2020. Consegneremo anche diverse speciali machine da corsa. Offriremo la nostra Glickenhaus 007 Le Mans Hypercar in entrambe le versioni, da corsa e da strada. Abbiamo appena battuto la Ford alla Baja 1000 e abbiamo in piano di essere competitivi nel WEC e a Le Mans. Abbiamo anche elevate speranze per la nostra Glickenhaus 004 al Ring. Avanti…”

Questa la dichiarazione completa del team, che non lascia spiragli a diverse interpretazioni se non quella di evitare che gli sforzi per la progettazione e la realizzazione della nuova hypercar vengano messi a rischio da influenze esterne.

A dire il vero un cavillo ci sarebbe, nel senso che Scuderia Cameron Glickenhaus non costruisce motori. La 007 dovrebbe essere equipaggiata da un motore Alfa Romeo, pur’esso un costuttore ok, ma non lo stesso.

Chi invece può mettersi già da ora l’animo in pace è ByKolles, che con la norma introdotta oggi può tranquillamente evitare di pensare ad una sua hypercar, visto che non ha status di costruttore. Stesso discorso per altri costruttori di sole vetture da corsa come Oreca, che però potrebbe sempre rientrare come partner nella gestione di un programma preesistente.

Da notare che solo pochi giorni fa il CEO WEC, Gerard Neveu, citava in camera caritatis ad un paio di media fidati di essere sicuro di avere almeno sei macchine della nuova generazione al via della prossima stagione – anche se il programma parallelo di Aston Martin con R-Motorsport non sembra più così certo – così come anche il DT Toyota, Pascal Vasselon, il quale contava su quattro costruttori, compresi quindi sia ByKolles e Glickenhaus.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

ByKolles già fuori dai giochi ?

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/09/CG1.jpg WEC – Il commento di Glickenhaus al nuovo regolamento Hypercar