E’ iniziato l’evento virtuale più atteso della stagione. A causa del Coronavirus le attività sportive, comprese quelle motoristiche, hanno dovuto subire uno stop, compresa la 24 ore di Le Mans, spostata al 19-20 settembre.

L’automobile Club de l’Ouest come noto ha organizzato per questo weekend, che avrebbe dovuto essere quello della 88ma edizione, la 24 Ore virtuale, con la presenza del miglior plateau di piloti (non solo delle gare di durata) del pianeta sulla piattaforma rFactor2.

Allo start, precedute dalla safety car speciale MissionH24 a idrogeno guidata da Allan McNish e sotto la bandiera sventolata da un Tony Parker pure reso virtualmente, è la vettura del ByKolles-Burst Esport con Tom Dillmann al volante, a precedere il lotto dei 50 partenti.

Forti della pole position ottenuta ieri dal sim driver Jernej Simončič, l’Oreca LM P2 coi colori del team austriaco allunga immediatamente su Kelvin van der Linden e l’entry dell’E-Team WRT, e su Max Verstappen, al debutto nelle corse di durata con l’esemplare del Team Redline, scattato dalla quinta piazzola.

A differenza delle qualifiche, praticamente tutte le vetture i presentano al volante piloti abituati alle gare vere. Tra le GTE, Nick Tandy e Neel Jani mantengono la leadership, ma vengono presto fatti fuori dall’olandese Loek Hartog, novità del Dempsey-Proton, che schiera anche il nostro Riccardo Pera.

Purtroppo per ByKolles, la partenza di Dillmann viene dichiarata jump start ed è costretto ad un drive-through che porta al comando van der Linde con alle spalle Verstappen, che verso il termine della prima ora di gara viene scalzato da Stoffel Vandoorne con la vettura #16 del Veloce Esports, aggiudicandosi così la seconda posizione assoluta.

In questa virtualizzazione sono previsti anche gli incidenti, e tra i primi a farne le spese, una delle stelle, Brendon Hartley con la Oreca con la livrea della Toyota #8, poi imitato da Sebastian Priaulx e soprattutto da Fernando Alonso, vittima di un’incomprensione in fase di doppiaggio con la Porsche di Simona de Silvestro a Tertre Rouge.

I problemi per l’asturiano continuano anche ai box, dove fatica ad effettuare il pit-stop, dove servirà un minuto di penalità per il contatto precedente, per poi procedere lentamente lungo il percorso fino allo stop. Problemi anche per l’Alpine di Andrè Negrao, ospite insieme ad IDEC Sport degli studi televisivi incaricati della diretta.

Dopo un’ora di gara, poco dopo il primo pit-stop, in GTE è sempre uno-due Porsche, con Hartog al comando con 11″ di vantaggio sull’altra 911 di Tandy; a seguire la Corvette di Dani Juncadella e l’Aston Martin di Nicki Thiim. La prima Ferrari è quella di Daniel Perel, settima. Ricordiamo che il cambio pilota è permesso dopo un’ora di gara per i prototipi e dopo un’ora e venti minuti per le GTE.

Piero Lonardo

La classifica dopo un’ora di gara

 


Stop&Go Communcation

Porsche al top in GTE. Fernando Alonso già ko ?

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2020/06/LMVstart-1024x576.jpg WEC – I Belgi dell’E-Team WRT al comando della Le Mans virtuale dopo 60’