Le Toyota non falliscono la prima fila nelle qualifiche della gara di casa, la 6 Ore del Fuji, secondo round del “farewell tour” delle TS050-Hybrid, oltre che ovviamente del World Endurance Championship 2019-2020.

Brendon Hartley, finalmente utilizzato anche in qualifica, e Kazuki Nakajima, dopo aver dominato tutte e tre le sessioni di prove libere, hanno portato la Toyota #8 in pole alla media di 1.25.013, staccando di quasi 8 decimi i vincitori di Silverstone, con Josè Maria Lopez e Kamui Kobayashi a dividersi gli obblighi.

Solo terzo tempo alla fine per la Rebellion, apparente spauracchio del costruttore nipponico a fronte del Success Handicap, a 1”1 dalla pole. Norman Nato si è almeno preso la soddisfazione di precedere Kobayashi di “ben” 9 millesimi, anche se meglio del francese aveva fatto Mike Simpson con la Ginetta #6, reduce peraltro da un cambio precauzionale di motore AER dopo le libere 2.

Peccato che il teammate Charlie Robertson non sia riuscito a completare un solo giro valido, fermandosi in pista e portando la red flag che ha promosso in seconda fila l’altra GT60-LT-P1 che Egor Orudzhev e Ben Hanley divideranno con Luca Ghiotto.

In LM P2, prima pole di sempre per il Jackie Chan DC Racing. Grazie alle gomme Goodyear, Ho-Pin Tung e Gabriel Aubry hanno piazzato la miglior media con 1.29.302 davanti alla vettura di United Autosports e all’altra Oreca gestita direttamente da Jota Sport.

Best crono della sessione per il neocampione di F2 Nicky de Vries, oltre 8 decimi meglio di Tung. La prestazione del top rookie è stata però vanificata dalla run imbarazzante di Frits van Eerd, più lento di oltre 5” del compagno di squadra. A chiudere la griglia di categoria Andrea Belicchi e Giorgio Sernagiotto, i quali hanno mantenuto il distacco di 2” della loro Dallara rispetto alle più performanti Oreca.

La consueta lotta al coltello in GTE-Pro questa volta si è risolta a favore della Porsche, che coi vincitori di Silverstone, Gianmaria Bruni e Richard Lietz, ha portato a casa la miglior media con 1.37.356, lasciando i polesitter del round inglese, James Calado ed Alessandro Pier Guidi, a 41 millesimi e l’Aston Martin di Marco Sorensen e Nicki Thiim a 110.

Disavventura invece per l’altra 911 RSR-19. Con Michael Christensen rovinosamente fuori in curva 3. Il campione in carica ha comunque potuto segnare un tempo valido ma la Porsche #92 chiuderà lo schieramento della categoria.

L’ottima prestazione odierna delle Porsche sembrava si dovesse completare con la prima pole nel WEC da parte di Ben Keating e Felipe Fraga sull’esemplare del Project 1, ma la mancanza della vite per il rilascio veloce di una portiera, considerata dagli stewards un’infrazione alle norme di sicurezza, ha promosso a bocce ferme l’Aston Martin del TF Sport, con Johnny Adam e Salih Yoluc autori della media di 1.38.821.

A seguire, nonostante i 30 kg di Success Ballast, i vincitori di Silverstone Nicklas Nielsen e Francois Perrodo, con la Ferrari AF Corse #83, davanti all’altra Vantage di Paul Dalla Lana e Ross Gunn, con quest’ultimo che ha firmato la migliore prestazione secca della sessione.

Da segnalare la terza edizione del “circuit safari”, con pullman di linea ad accompagnare i tifosi in pista, a fianco delle protagoniste, a ridosso della terza sessione di libere. Lo start della 6 Ore del Fuji, con l’inesorabile minaccia di pioggia (80% di probabilità), avverrà alle ore 11 locali.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 3

I risultati delle Qualifiche


Stop&Go Communcation

A Jackie Chan, Porsche e Project 1 le altre pole position in pista. Le verifiche promuovono però TF Sport in GTE-Am

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/10/Toy_pole.jpg WEC – Fuji, Libere 3 e Qualifiche: Toyota non manca la prima fila