Come previsto, alle 18 odierne è stata resa nota dall’Automobile Club de l’Ouest la lista degli invitati alla 88ma edizione della 24 Ore di Le Mans.

Per la Superfinale dell’ottava stagione del World Endurance Championship il parco partenti sarà suddiviso fra 6 LM P1, 24 LM P2, 11 GTE-Pro e 20 GTE-Am; inoltre farò ritorno una vettura innovativa al cosiddetto Garage 56, con la partecipazione dell’Oreca 07 LM P2 dell’Association SRT41, gestita da Frederic Sausset, primo pilota a disputare quattro anni fa la 24 Ore nonostante un grave handicap. Il prototipo sarà destinato ad un intero equipaggio di driver con limitazioni formato da Takuma Aoki, Snoussi Ben Moussa e Nigel Bailly, già attivo nella Ultimate Cup.

Tra le LM P1, oltre alle due Toyota TS050-Hybrid vincitrici delle ultime due edizioni, alla loro ultima apparizione nel WEC, si uniranno le due Rebellion Gibson e le due Ginetta-AER. Queste ultime per ora listate per i due collaudatori della casa inglese, Charlie Robertson e Michael Simpson. Figura tra le riserve al ranking #2 la Enso-Gibson del ByKolles, assente dalla serie mondiale in futura prospettiva Hypercar.

Nel nutrito parco delle LM P2, insieme alle vincitrici assolute delle serie continentali europea e asiatica, spicca l’Oreca del Performance Tech per Cameron Cassels, vincitore del Jim Trueman Award nel WeatherTech SportsCar Championship, ma anche il ritorno della Riley Multimatic, con l’esemplare del Rick Ware Racing, vincitore in LM P2-Am nell’Asian Le Mans Series. Salvo imprevisti, – avvalorati dall’improvviso forfait all’ultima Rolex 24 at Daytona – la entry di Cody Ware riporterebbe in pista tutti e quattro i costruttori accreditati della categoria.

Oltre alla ormai abituale flotta di Oreca 07 saranno infatti presenti tre Ligier di Eurointernational per Adrien Tambay, al debutto nelle gare di durata, Inter-Europol ed Eurasia Motorsport; due invece le Dallara per i nostri portacolori del Cetilar Racing: Andrea Belicchi, Roberto Lacorte e Giorgio Sernagiotto, alla quarta Le Mans consecutiva, e per il Thunderhead Carlin.

Due Oreca ancora una volta per United Autosports mentre niente entry bis per High Class Racing, con il progetto tutto danese per Jan Magnussen confinato tra le riserve alla posizione #4, così come per DragonSpeed, che schiererà Pipo Derani sulla vettura principale insieme a Memo Rojas e Ryan Cullen, con chiare ambizioni di vittoria.

Debutto infine per il neoacquisto ELMS del Richard Mille Racing Team, con l’equipaggio tutto al femminile composto da Tatiana Calderon, Katharine Legge e Sophie Florsch, e per il Nielsen Racing con un’Oreca per il campione Asian LM P3 Colin Noble.

Tra gli 11 equipaggi delle GTE-Pro, nella sfida tra Corvette, Porsche, Aston Martin e Ferrari, un nuovo colpaccio da parte di Risi Competizione, che riporterà sul circuito della Sarthe sulla 488 GTE Evo #82 nientemeno che Sebastien Bourdais. Il nativo di Le Mans, già vincitore nella categoria con Ford nel 2016, per ora si sa solo che verrà affiancato da un altro transfuga dell’Ovale, Olivier Pla.

Ben 20 infine le GTE-Am, presenti i tre marchi che animano la serie mondiale. Dagli States tre nomi: Richard Heistand, vincitore del Bob Akin Award, caposquadra al JMW, Cooper MacNeil, sulla Ferrari WeatherTech e Christina Nielsen su un’altra 488 GTE Evo iscritta dal GEAR Racing.

A fare compagnia alla ormai veterana danese, dopo il debutto dello scorso anno le “Iron dames”: Manuela Gostner, Rahel Frey e Michelle Gatting, questa volta sotto l’egida della Iron Lynx.

Ricordiamo che la prossima 24 ore, l’ultima con gli attuali regolamenti LM P1, porterà l’introduzione del nuovo sistema di qualifiche con la Hyperpole, che dalle 21 alle 21.30 di giovedì 11 giugno vedrà gareggiare sul giro secco i migliori sei di ogni categoria ottenuti dalla sessione unica di qualifica che si svolgerà mercoledì dalle 23.15 a mezzanotte.

Piero Lonardo

La lista degli invitati alla 88ma edizione della 24 ore di le Mans


Stop&Go Communcation

Sorpresa Bourdais sulla Ferrari Risi. Garage 56 per la Filière Sausset

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