I consueti strascichi post gara della 24 Ore di Le Mans questa volta hanno colpito pesantemente le Ford. Sulla GT #68 di Sebastien Bourdais, Joey Hand e Dirk Mueller, quarta classificata in GTE-Pro, è stata rilevata una capacità del serbatoio di 97,83 litri contro i 97 consentiti dall’ultima versione del BoP.

La direzione gara ha pertanto optato per la squalifica della vettura dall’ordine di arrivo, che aveva visto, subito dietro il podio occupato dalla Ferrari trionfatrice e dalle due Porsche, tutti e quattro gli esemplari di GT dell’Ovale iscritti nella categoria, qui all’ultima apparizione ufficiale nel World Endurance Championship.

Ma l’esclusione che pesa di più in casa Ford è quella della quinta GT iscritta in GTE-Am dal Keating Motorsports, vincitrice a mani basse della categoria con lo stesso Ben Keating, Jeroen Bleekemolen e Felipe Fraga.

Sotto accusa inizialmente il tempo minimo di rifornimento, che sarebbe stato misurato in 44”4 contro almeno i 45 secondi ammessi. La penalità conseguente di 55”2 (calcolata moltiplicando gli 0”6 extra per il numero di soste, 23) avrebbe posizionato la Ford al secondo posto dietro la Porsche del Project 1, neocampione WEC.

L’ulteriore infrazione rilevata in seguito, relativa ancora una volta nella capacità del serbatoio, di 0,1 litri maggiore dei 96 ammessi, ha fatto propendere la direzione corsa per la squalifica anche di questa vettura.

A podio quindi – oltre la Ferrari del JMW – anche l’altra 488 del WeatherTech Racing di Toni Vilander, Cooper MacNeil e Robert Smith.

E’ indubbio che simili ingenuità, ancorchè forse punite in modo eccessivo, sono poco giustificabili da parte di un costruttore e di team esperti, per di più nell’ambito del più importante appuntamento della stagione, e forse è proprio questa la chiave di lettura della decisione degli stessi di non sporgere reclamo contro queste sentenze.

Ricordiamo che altre due penalità, rispettivamente di 4 giri + 3.08.820 e di 1.38.901, sono state assegnate nell’immediato post-gara alle Ferrari di Spirit of Race e di Car Guy per aver ecceduto nel tempo massimo di guida di Thomas Flohr e Takeshi Kimura. I piloti non possono infatti percorrere più di 4 ore in un periodo di 6. Le penalità sono state calcolate aggiungendo al tempo di percorrenza l’eccedenza compiuta del pilota in tali periodi.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo definitivo della 87ma edizione della 24 Ore di Le Mans


Stop&Go Communcation

Out la #68 di Bourdais, quarta in GTE-Pro, e la GT di Keating, vincitrice in AM

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/06/PL59078-1024x682.jpg WEC – Due Ford squalificate nel post gara di Le Mans.