Iniziate nella primissima mattinata texana le prove libere della Lone Star Le Mans, la 6 ore del Circuit of The Americas, quinto appuntamento del World Endurance Championship 2019-2020.

Dopo le tante discussioni della settimana, la parola è stata finalmente lasciata alla pista e, complice anche il robusto Success Handicap comminato alle due Toyota LM P1, davanti a tutti c’è la Rebellion, unica a scendere sotto l’1’50” con Gustavo Menezes, autore di 1.49.957 in condizioni meteo assai fresche ma non proibitive.

Segue a quasi 2” la meno penalizzata delle due Toyota, la #8, grazie alla prestazione ottenuta nel finale da Kazuki Nakajima, mentre la TS050-Hybrid gemella non è andata oltre i 2”5 di distacco, preceduta in classifica da gran parte del lotto delle LM P2. Va detto che Pascal Vasselon, DT Toyota, ha confermato che il programma Hypercar del costruttore nipponico non è in discussione.

Nella categoria cadetta è stata ancora una volta l’Oreca di United Autosports a svettare con il solito Filipe Albuquerque, autore di 1.51.423, vale a dire a solo mezzo secondo dal leader, a sua volta appena 2 decimi meglio di Will Stevens con la entry #37 del Jackie Chan DC Racing,

Buona la P5 del DragonSpeed, chiamati all’ultimo momento a rimpiazzare le Ginetta LM P1, che hanno dichiarato forfait per presunti problemi di logistica, mentre a chiudere la classifica di categoria c’è sempre la Dallara del Cetilar Racing, al debutto sulle piste statunitensi, a quasi 3 decimi dalla vettura che li precede nel quasi monomarca Oreca, nella fattispecie quella dell’High Class Racing.

Tra le GTE-Pro, è stato Maxime Martin a svettare con l’Aston Martin #97 ed il tempo di 2.01.838 davanti alle due Ferrari di James Calado e Alessandro Pier Guidi, rientrati a pieno titolo nella lotta per il mondiale grazie alla sentenza della corte d’appello FIA che ha restituito loro la vittoria di Shanghai, e di Miguel Molina e Davide Rigon; a seguire le due Porsche di Gianmaria Bruni e Kevin Estre.

Porsche che si rifà in GTE-Am con un poker capeggiato da Matt Campbell, autore di 2.02.742 sulle entry del Dempsey-Proton. Unica delle 911 RSR assente dalla top five i capoclassifica del Project 1, qui nei colori violetti dello sponsor caro a Ben Keating, gravati da ben 40 kg di zavorra extra. Prima delle Ferrari la #70 dell’MR Racing con Kei Cozzolino, quinta.

Dead last, come si dice da quelle parti, la nuova Corvette C8.R GTE-Pro iscritta quale wild card, per Jan Magnussen e Mike Rockenfeller. L’unica interruzione della sessione è stata causata dall’Oreca del Racing Team Nederland, che ha perso una ruota con Giedo van der Garde al volante.

Il convulso programma della tappa texana del WEC, ricordiamo organizzata nel giro di un paio di mesi in sostituzione della 6 Ore di Sao Paulo, prevede nella giornata odierna la seconda ed ultima sessione di libere, anche questa di 2 ore, alle 12.45 PM, e le qualifiche, a partire dalle 5.40 PM locali.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 1


Stop&Go Communcation

Success Handicap ancora determinante in LM P1. Aston davanti, Corvette in fondo tra le GT

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2020/02/reb.jpg WEC – COTA, Libere 1: Sarà ancora testa a testa Rebellion-Toyota?