Ancora una volta come a Shanghai un problema per la Rebellion in pole position costringe il team svizzero a dover rincorrere. Alla prima curva della 8 Ore del Bahrain infatti un contatto provocato dalla Ginetta #5 di Charlie Robertson – ma non sanzionato dalla direzione gara – all’uscita della prima curva porta subito in pista la safety car.

Mike Conway con la Toyota #7 eredita quindi la prima posizione davanti all’Oreca LM P2 di United Autoports con Paul di Resta, alla Aurus del G-Drive di Job van Uitert e all’altra Oreca di Nicolas Lapierre. A seguire la Ginetta di Michael Simpson, seconda fra le LM P1. Oltre alla Ginetta #5, subito ai box dove perde due giri per riparare l’ala posteriore, anche Sebastien Buemi subisce dal contatto al via e perde diverse posizioni; alla TS050-Hybrid verrà sostituito il cofano anteriore alla prima sosta.

Frattanto in GTE-Pro, Alessandro Pier Guidi è riuscito a sgusciare davanti alla Porsche in pole di Gianmaria Bruni, che perde terreno anche sul compagno di squadra Kevin Estre, sull’Aston di Marco Sorensen e sull’altra Ferrari di Miguel Molina. IN GTE-Am invece, Ben Keating mantiene facilmente la pole mentre Khaled al Qubaisi cede a diverse vetture, prima fra tutte la Ferrari AF Corse di Francois Perrodo.

Dopo il rientro della vettura di servizio occorre circa mezz’ora per avere di nuovo un quartetto di testa formato da tutte LM P1, con Mike Conway a precedere la Ginetta #6, la Rebellion e l’altra Toyota; più tardi nel prosieguo della seconda ora di gara l’ordine si modificherà a causa di un lungo di Simpson, poco pima di cedere il volante a Chris Dyson, al ritorno nel WEC dal 2013.

In LM P2 United Autosports prosegue con passo sicuro, mentre dietro l’Oreca con i colori della Union Jack cambiano gli inseguitori, anche per colpa di problemi di pneumatici per G-Drive, abituata ad utilizzare le Dunlop in ELMS al posto delle Michelin che costituiscono la dotazione odierna.

Project 1 perde pezzi e, dopo aver ceduto il comando della GTE-Am alla Aston di Ross Gunn, vede la seconda entry perdere terreno. La 911 #57 si ritirerà poco dopo i 120’ di gara per un problema irrisolvibile agli scarichi.

Tra le Pro invece è ora alternanza fra l’Aston Martin #95 e la Porsche #92, grazie alle diverse strategie, e la Ferrari #51, che conduce il plotoncino della categoria, finalmente riunito, allo scadere della seconda ora.

Piero Lonardo

La classifica dopo 2 ore di gara


Stop&Go Communcation

L’Oreca di United Autosports saldamente al comando in LM P2

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/12/PL59643-1024x682.jpg WEC – Bahrain, Start: Toyota ringrazia la collisione Rebellion-Ginetta