Rebellion dopo Shanghai conquista la seconda pole position stagionale nelle qualifiche della 8 Ore del Bahrain, quarto appuntamento del World Endurance Championship.

Bruno Senna e Norman Nato hanno portato la R13-Gibson al top col tempo medio di 1.42.979, distaccando la Ginetta di Ben Hanley e Charlie Robertson di poco più di un decimo. Del brasiliano la migliore prestazione del weekend con 1.42.396.

A seguire le due Toyota, con la #8 di Nakajima e Hartley davanti alla #7 di Conway e Lopez nonostante l’handicap leggermente più elevato. Chiude le fila delle LM P1 l’altra Ginetta Michael Simpson e Guy Smith, rimessa in sesto all’ultimo momento per le qualifiche dopo un lavoro precauzionale per sistemare i tanti problemi tecnici che hanno afflitto questa unità nelle libere.

Il testa a testa fra Goodyear e Michelin tra le LM P2 è stato appannaggio del marchio francese grazie a Paul di Resta e Phil Hanson che con l’Oreca di United Autosports e la media di 1.45.357 hanno preceduto di 3 decimi l’esemplare del Jackie Chan DC Racing.

Nel quasi monomarca Oreca emerge sempre l’unica nota differente data dalla Dallara del Cetilar Racing; non parliamo ahimè di prestazioni che possano impensierire i prototipi di Hughes de Chaunac, fin troppo avvantaggiate da un regolamento tecnico stantio, ma il morale è alto, come confermatoci in prima persona dal veterano Andrea Belicchi. “Purtroppo non abbiamo potuto trarre vantaggio dalla stessa mescola delle Oreca e questo ci ha distanziato più del dovuto in qualifica, ma il passo gara sappiamo essere buono su un circuito che ci piace molto e faremo la nostra gara.”

E’ stato invece uno-due Porsche in GTE-Pro con Gianmaria Bruni e Richard Lietz alla seconda pole stagionale dopo quella del Fuji, terza su quattro gare per le nuove 911. La RSR-19 #91 ha preceduto, alla media sui due giri di 1.55.485, di soli 60 millesimi i compagni di squadra Kevin Estre e Michael Christensen.

Niente da fare per le due Ferrari AF Corse che sono rimaste a 6 e 9 decimi rispettivamente davanti alla Aston Martin #95, mentre la vettura gemella ha visto ben tre giri di Maxime Martin cancellati per track limits e partirà dalla penultima piazzola, davanti alla Ferrari #54 GTE-Am di AF Corse, che pure ha visto cancellato il miglior tempo che l’avrebbe catapultata provvisoriamente nella position di categoria e dovrà invece partire dal fondo.

Pole della GTE-Am che va alla Porsche #57 del Project 1 di Ben Keating e Larry Ten Voorde (il giovane talento olandese era alla sua prima qualifica WEC) alla media di 1.57.089. A seguire l’altra Porsche del Dempsey-Proton di Thomas Preining e Khaled al Qubaisi. Francois Perrodo infine non è riuscito a capitalizzare del tutto la migliore prestazione della categoria, ad opera di Nicklas Nielsen, e partirà dalla terza piazzola.

Domani lo start della 8 Ore del Bahrain alle 15 locali. Non si prevedono precipitazioni che invece potrebbero rendere più spicy il rookie test di domenica.

Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche


Stop&Go Communcation

United Autosports ringrazia le Michelin in LM P2. Porsche padrona in GT

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/12/PL58964-1024x682.jpg WEC – Bahrain, Qualifiche: Rebellion concede il bis