I vertici dell’endurance mondiale hanno tenuto fede alle anticipazioni di poche settimane or sono, approfittando del Superweekend di Sebring per rendere noto – solo ad alcuni media – le novità in tema regolamentare per la stagione 2020-2021.

Tra le precisazioni evidenziate da Gerard Neveu, 
CEO WEC, Vincent Beaumesnil, responsabile tecnico della serie e dal presidente dell’ACO Pierre Fillon, innanzi tutto la conferma dell’estensione della piattaforma Hypercars alle vetture in produzione, senza distinzione per assale di trazione (come ad esempio l’Aston Martin Valkyrie, che sviluppa la propria potenza ibrida al posteriore anziché all’anteriore, come riportato invece nelle prime bozze regolamentari diffuse a Le Mans).

La nuova piattaforma potrebbe inoltre fungere da veicolo comune con le nuove DPi americane, che dovrebbero vedere la luce nel 2022, rendendo possibile una più semplice comparazione anche alla 24 Ore di Le Mans, fin qui “pietra dello scandalo” fra l’endurance dei due emisferi.

Ancora una volta comunque il nuovo regolamento completo, che dovrebbe portare a vetture del passo di 3’30” a Le Mans – quindi ancora più lente di quanto ipotizzato inizialmente – dovrebbe essere pubblicato “entro poche settimane” (cosa che stiamo sentendo da quasi due anni, con due regolamenti diversi) e questo, nelle speranze dei vertici ACO e WEC, dovrebbe tramutarsi in una serie di annunci ufficiali da parte di più di un costruttore.

Peccato che, sempre a Sebring, il grande capo di BMW, Jens Marquardt, avrebbe proposto, per voce di un altro media accreditato, l’adozione della cosiddetta piattaforma Class One, vale a dire il regolamento comune in corso di adozione fra DTM e SuperGT, come soluzione globale per l’endurance mondiale.

Va detto comunque che la presenza di BMW – che insieme a Honda, Lexus, Audi, Aston Martin e Nissan ha contribuito allo sviluppo di questa piattaforma – nel WEC è ormai legata ad un filo, al contrario della serie IMSA, dove invece il programma M8 GTE dovrebbe proseguire.

Le attuali LM P1 verrebbero infine tollerate anche nella stagione di esordio delle Hypercars, pur se rallentate a mezzo Balance of Performance, tenuto sempre conto che sarebbero completamente da rivedere anche le equivalenze con le attuali LM P2.

Insomma, ancora una volta tante idee ma poca concretezza, e il tempo, così come forse la pazienza di Toyota, continua a diminuire.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Al vaglio una piattaforma unica con le DPi americane della prossima generazione. Organizzatori speranzosi di annunci ufficiali dopo la formalizzazione del nuovo regolamento

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/03/Hypercaz.jpg WEC – Ancora novità sulle hypercars