Dopo i due successi in fila di Acura e, più di recente, le due attesissime vittorie delle Mazda DPi, l’IMSA, ente patrocinatore del WeatherTech SportsCar Championship, ha messo pesantemente mano al Balance of Performance in vista del prossimo round della serie, in programma questo weekend a Road America.

Sull’iconico tracciato del Wisconsin le due RT24-P sconteranno, nella tradizionale filosofia statunitense volta a mantenere la competizione il più possibile allineata tra i vari contender, 20 kg in più sul peso minimo, ma soprattutto una concreta riduzione della pressione del turbo ai regimi medio-alti, cui si aggiunge una riduzione del serbatoio del carburante di 2 litri. Questo dovrebbe ridurre sensibilmente la potenza dei motori 2 litri turbo nipponici lamentata un po’ da tutti.

I 10 kg extra anche per le due Acura Penske sembrerebbero di auspicio ad un’equivalenza finalmente favorevole alle Cadillac, scomparse dal gradino alto del podio sin dallo scorso aprile a Long Beach; invece a sorpresa è stata imposta anche alle DPi V.R una zavorra di 20 kg, cui però fa da contraltare l’allargamento di 0,6 mm ciascuno per i due restrittori d’aria ed 1 litro in più di E20.

Tra le 10 DP iscritte alla gara del Midwest mancherà la Cadillac del Team Juncos, ancora alle prese con le conseguenze del massive crash di Mosport da parte di Victor Franzoni. Nelle due sole Oreca LM P2, ritorno di James French, enfant du pays, sulla vettura del Performance Tech, ed ennesimo volto nuovo, nella persona di Patrick Kelly, sulla entry del PR1/Mathiasen al fianco del capofila della categoria Matthew McMurry.

Nessuna variazione invece al BoP delle GTLM rispetto a due weekend or sono a Lime Rock. Da segnalare il ritorno, nelle fila della Corvette, di Tommy Milner dopo l’incidente in partenza al Glen.

Ancora assente invece, e lo sarà fino a fine stagione, Ryan Hardwick, portacolori del Paul Miller Racing, per i danni al ginocchio sinistro subiti a Mosport: il suo posto sulla Lamborghini campione in carica della categoria verrà preso ancora una volta da Corey Lewis. Le 15 vetture iscritte nella GTD comprendono anche la rientrante Audi dello Starworks Motorsport per Ryan Dalziel e Parker Chase, mentre Patrick Lindsey riprenderà il proprio posto sulla Porsche del Park Place a fianco di Pat Long.

Nella categoria, mano pesante per le Acura NSX GT3 Evo, con 20 kg di zavorra extra, mentre Ferrari e McLaren potranno godere di 10 e ben 30 kg in meno rispetto a Lime Rock. Riviste al rialzo anche le mappature dei turbocompressori per le due GT, con la 488 GT3 Evo che potrà anche usufruire di un litro extra di carburante.

L’appuntamento in pista è per venerdì 2 agosto alle 12.15 PM con le prime libere. Qualifiche sabato 3 a partire dalle 1.35 PM e gara, della durata standard di due ore e 40 minuti, domenica 4 agosto alle 2.35 PM, il tutto ora locale.

Ricordiamo che, come da recente tradizione, a Road America, nella giornata del venerdì verrà annunciato il calendario 2020, nel consueto “State of the Series”, resoconto annuale del campionato presentato dal CEO Scott Atherton. Vedremo se si parlerà, e in che termini, anche della presunta convergenza regolamentare tra DPi 2.0 ed Hypercar WEC in ottica 2022.

Piero Lonardo

L’entry list di Road America


Stop&Go Communcation

Venerdì 3 il consueto State of The Series, con l’annuncio della schedule 2020. Troppo presto per parlare di coesistenza tra DPi 2.0 e Hypercar WEC per il 2022 ?

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/08/Glen_start.jpg USCC – “Stangata” del BoP su Mazda e Acura per Road America