Cielo terso e temperatura estiva sin dalla prima mattinata in quel di Sebring. Gli ultimi 85’ addizionali lasciano intravedere ciò che poi si è concretizzato durante le qualifiche poco dopo, con la pole position della 67ma edizione della 12 Ore IMSA appannaggio dell’Acura Penske di Dane Cameron col tempo di 1.45.865.

Il primato assoluto si è deciso tutto nei primi minuti, con una sequenza di giri veloci che ha visto emergere in rapida sequenza Pipo Derani con la Cadillac del Whelen Racing/AXR e poi le due DPi costruite dall’Oreca di Helio Castroneves e, appunto, Dane Cameron, che avevano dominato nel medesimo ordine anche le Libere 4.

Tra i due si è infilata, col medesimo crono del tre volte vincitore della Indy 500 ma con quell’anticipo temporale per stare davanti, la Mazda di Tristan Nunez, mentre la migliore delle Cadillac alla fine è risultata essere quella di Filipe Albuquerque.

Matthew McMurry sta completando dal canto suo il weekend perfetto in LM P2 con l’Oreca del PR1/Mathiasen e, pur fallendo di un soffio il primato nella quarta a vantaggio del teammate Gabriel Aubry, si è impossessato anche della pole della poco frequentata categoria col tempo di 1.49.728.

Chiude la schiera dei prototipi la Nissan DPi del CORE Autosport, col “solito” Jon Bennett, con un tempo inferiore anche alle due LM P2.

“Sweep” Porsche frattanto in GTLM, con Patrick Pilet al top davanti al compagno di squadra Laurens Vanthoor. Il campione 2015 della serie ha spiccato il miglior tempo di 1.55.899, imitato dal compagno di squadra, distanziato di 143 millesimi, e dalla Corvette di Antonio Garcia, lasciandosi dietro la Ford GT di Richard Westbrook, che fino a quel momento conduceva la classifica.

Prima pole infine per Trent Hindman, grazie alla nuova regola in vigore da quest’anno che limita ai gentlemen ranked bronze le qualifche, con l’Acura NSX GT3 tra le GTD del Meyer Shank Racing, autore di 1.59.917, a precedere di 3 decimi Robby Foley con la BMW M6 del Turner Motorsport e di quasi 6 la Porsche del Pfaff Motorsports di Zach Robichon.

P4 per Rolf Ineichen nonostante il crash nel finale delle libere con la Lamborghini Huracàn GT3 Evo del GRT Grasser, riparata a tempo di record.

L’appuntamento con la 12 Ore di Sebring è per domani, sabato, alle 10.40 AM locali. Ora spazio alla 1.000 miglia WEC.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 4

I risultati delle Qualifiche


Stop&Go Communcation

Uno-due Porsche in GTLM con Pilet e Vanthoor. Hindman, prima pole in GTD

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/03/PL50972-1024x682.jpg USCC – Sebring, Libere 4 e Qualifiche: Le Acura Penske tolgono il velo