La fastidiosa pioggia che ha tormentato l’inizio gara a Sebring accenna finalmente a diminuire poco dopo lo scadere della seconda ora. Poco dopo però il primo vero colpo di scena di questa 12 Ore, con la Mazda di Timo Bernhard, appena subentrato a Tristan Nunez e in quel momento al comando della gara, a fermarsi poco prima del controrettilineo col motore ko.

Segue l’inevitabile Full Course Yellow, la prima “vera” della giornata dopo lo start rallentato per ben 40’ dietro safety car. Via libera quindi nuovamente alle due Cadillac dell’Action Express, che si scambiano la testa della gara ad ogni sosta grazie ad una tattica leggermente differenziata. Battesimo in gara anche per Brendon Hartley, reduce dal podio di ieri con la BR1-AER nella 1.000 Miglia WEC.

Sono i prototipi made in Dallara in generale a dominare in questa fase, con Jordan Taylor e Simon Trummer a ruota dei due battistrada e Ricky Taylor primo inseguitore con la migliore delle Acura Penske, dopo che alla vettura gemella di Simon Pagenaud viene sostituito il cofano posteriore.

Appena dopo la metà gara la Mazda perde anche la sua seconda vettura, con Jonathan Bomarito nelle gomme a protezione di curva 13, complice il ritorno della pioggia ma forse anche gli sforzi per tenere aperto lo sportello al lato sinistro dell’abitacolo. Il californiano, durante la terza neutralizzazione della giornata, riesce a tornare ai box dove gli viene cambiato il muso alla sua RT24-P, ma dopo Daytona anche qui pare notte fonda per il Team Joest.

La lotta tra le LM P2 è invece diventata una cavalcata in solitaria per l’Oreca del Performance Tech dopo la rottura della sospensione posteriore sinistra della entry del PR1/Mathiasen che aveva dominato le prove e la prima parte di gara.

In GTLM, nella rincorsa alle Ford si unisce, oltre alla BMW #81, anche la Corvette superstite dei campioni in carica Jan Magnussen ed Antonio Garcia. L’altra C7.R è stata costretta infatti, allo scadere della terza ora, ad un intervento all’alternatore e ha perso 10 giri. Sono ancora sei le vetture nel giro dei battistrada, compresa la Porsche #91 di Pilet. Tandy e Makowiecki, partita dalla pole.

Porsche invece resiste bene al comando della GTD grazie all’esemplare dello Pfaff Motorsport e soprattutto a Zach Robichon, pronto ad ereditare la leadership dall’Acura di Justin Marks, ricordiamo autore di un crash terrificante lo scorso anno, giratosi ad un terzo di gara in curva 16.

Le migliorate condizioni meteo favoriscono anche il recupero delle Lamborghini Huracàn GT3, specie di quella del GRT Grasser, che riesce anche a transitare al comando grazie al solito Mirko Bortolotti, ma è il veteranissimo Bill Auberlen a dare spettacolo al termine della sesta ora con la BMW M6 GT3, ormai alle calcagna della 911 GT3 R vestita di tartan.

Piero Lonardo

La classifica dopo sei ore di gara


Stop&Go Communcation

In GTLM tra le Ford si insinua una Corvette. Bill Auberlen con la BMW regala spettacolo in GTD

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/03/PL54909-1024x682.jpg USCC – Sebring, Half: Action Express salda al comando. Mazda perde pezzi