Le Mazda sembrano indubbiamente le vetture da battere a Daytona, almeno secondo i risultati di questa Roar Before the 24. Nella terza ed ultima giornata dei test collettivi spazio inizialmente alle Acura Penske, in doppietta nella sesta sessione con Ricky Taylor, autore di 1.33.617, e Juan Pablo Montoya.

Ma il confronto finale del pomeriggio, quello che vale l’assegnazione delle piazzole, ha visto ancora una volta una RT24-P davanti, e ancora una volta è stato Olivier Pla a primeggiare col tempo record di 1.33.324, proprio davanti ai medesimi portacolori delle ARX-05, che pur migliorando la prestazione dl mattino non sono riusciti ad avvicinarsi oltre i 2 decimi.

Nella top five di queste qualifiche, che si chiude con l’altra Mazda di Jonathan Bomarito, si insinua Felipe Nasr con la Cadillac dell’Action Express, ancora una volta la migliore delle DPi V.R. Gli ultimi sprazzi di questa Roar premiano la Cadillac del WTR, con Kamui Kobayashi autore di 1.34.533 nella settima ed ultima sessione, disertata da diverse vetture fra cui le due Acura, la Mazda #55 e la Cadillac #31.

Ancora una volta in GTLM non fallisce il risultato sul giro singolo la Ferrari del Risi Competizione; dopo un primo exploit al mattino con Daniel Serra, James Calado ha portato a casa la scelta della piazzola grazie al best crono di 1.42.685.

Il tempo del recente vincitore della Petit Le Mans nonchè della 24 Ore di Le Mans ha resistito alla carica finale delle sei altre contender, particolarmente della Porsche di Nick Tandy, che ha terminato ad un solo millesimo dalla Rossa di Houston.

Seconda fila virtuale per la Corvette di Tommy Milner e la BMW vincitrice lo scorso anno di Jesse Krohn; a seguire la Porsche del campione in carica Laurens Vanthoor, la BMW di Philipp Eng e la Corvette di Antonio Garcia.

Miglior tempo meglio della giornata e del weekend tra le LM P2 per Ben Hanley e l’Oreca del DragonSpeed, autore al mattino di 1.35.140, mezzo secondo meglio di Nicolas Lapierre con l’esemplare del Tower Motorsports by Starworks.

La Multimatic-Riley del Rick Ware Racing, unica alternativa ai prototipi francesi, non ha più rimesso piede in pista e conclude questa Roar con 40 giri totali ed un distacco dal vertice di ben 7”.

Tra le GTD infine, è una Lamborghini a svettare coi campioni 2018, il Paul Miller Racing e Bryan Sellers, autore nella sesta sessione di 1.45.322. Dennis Olsen ha potuto avvicinarsi solo a mezzo secondo dal battistrada con la Porsche dello Pfaff Motorsports. P3 per Alvaro Parente, rientrante quest’anno sulla Acura NSX GT3 del Meyer Shank Racing, che per questa stagione ha unito le forze col Jackie Heinricher Racing.

La parola ora va alla Rolex 24, che prenderà il via giovedì 23 gennaio con le prime libere alle 10.05 AM locali. Qualifiche lo stesso giorno a partire dalle 4.15 PM e start alle 1.35 PM di sabato 25.

Ricordiamo che in queste settimane verrà rilasciato il BoP definitivo, che potrebbe modificare i valori espressi in pista da questi test collettivi.

Piero Lonardo

I risultati della 6a sessione

 

I risultati delle Qualifiche DPi / GTLM

I risultati della 7a sessione


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Ultimi acuti per WTR e Porsche

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2020/01/Mazda77_po.jpeg USCC – Roar Before the 24, Day 3: Mazda chiude da padrona, Ferrari-Calado non sbagliano in GTLM