Giornata piena quella di ieri al Daytona International Speedway per il secondo terzo della Roar Before the 24. La pioggia, che fatto capolino in mattinata, non ha inficiato più di tanto i tempi in pista, quanto le temperature, che si sono abbassate nel corso della giornata fino a generare una alquanto fresca serata per la quinta sessione.

Fino a quel momento era sempre la Mazda a detenere il primato, grazie ad Harry Tincknell, bravo a limare il limite precedente nel terzo turno con 1.35.679 davanti al compagno di squadra Olivier Pla.

Dopo una mezz’ora pomeridiana dove c’è stato lustro anche per le Cadillac grazie a Filipe Albuquerque, nella sessione serale, grazie al clima più favorevole, i tempi sono scesi radicalmente ed è stato fissato il nuovo limite assoluto da Oliver Jarvis, il quale ha alzato l’asticella fino a 1.34.753, quasi mezzo secondo meglio del teammate Ryan Hunter-Reay, sempre più a proprio agio sul prototipo Soul Red.

In generale è stata la serata degli assi dell’IndyCar, con Scott Dixon P3 a 9 decimi dal vertice con la Cadillac del WTR e Matheus Leist quinto con l’esemplare del JDC-Miller; nel mezzo, Ricky Taylor con l’Acura Penske #7.

Tra le LM P2, Harrison Newey si è portato con l’Oreca del DragonSpeed, sempre in serata, sull’1.37.372, eclissando il best crono ottenuto da Ben Keating che è valso la pole position virtuale nel quarto d’ora di qualifiche destinate all’assegnazione delle piazzole in pitlane per il PR1 Mathiasen Motorsports.

Alle qualifiche non ha partecipato la Multimatic-Riley del Rick Ware Racing incidentata in precedenza, mentre sono stati cancellati i tempi ottenuti da Kyle Masson con l’Oreca del Performance Tech, in quanto l’effort da regolamento doveva essere condotto dal pilota gentleman.

Qualifiche anche per le GTD, dove ancora una volta è stata la Lexus a primeggiare con Frankie Montecalvo ed il tempo di 1.46.754. In serata però sono state le Lamborghini Huracàn a svettare al comando, piazzando un un-due-tre con l’esperto Franck Perera e l’esemplare del GRT Grasser al comando, limando la migliore prestazione ottenuta dall’AVS col tempo di 1.46.713.

UPDATE: Quattro delle cinque Lamborghini iscritte sono state depennate dalle qualifiche per aver utilizzato rapporti del cambio diversi da quelli previsti. A differenza delle tre entry del GRT e di quella del PPM, che ora occupano le posizioni dalla 14 alla 17 nella lista dei tempi della categoria, la vettura del Paul Miller Racing è stata invece trovata conforme alle specifiche. 

In serata si è vista finalmente in pista l’Aston Martin #98 nelle mani dei soli Ross Gunn, Pedro Lamy e Mathias Lauda, stante l’incidente che ha lasciato al palo Paul dalla Lana, finanziatore dell’effort.

Tra le GTLM infine, alla fine è doppietta Porsche grazie al campione in carica della categoria, Laurens Vanthoor, autore di 1.43.513, 80 millesimi meglio del teammate Fred Makowiecki. P3 nella lista dei tempi per lo specialista Daniel Serra e la Ferrari del Risi Competizione, mentre il miglior tempo nella sessione mattutina vale a Connor de Philippi e alla BMW M8 la quarta prestazione assoluta, di poco migliore del crono ottenuto in serata dal neoacquisto Corvette, Jordan Taylor, con la altrettanto nuova C8.R.

GTLM che si disputeranno, così come le DPi, il posizionamento in pitlane con due sessioni apposite, a partire dalle 11.50 AM locali di oggi; prima e dopo due altre due ore dedicate alle prove libere, che chiuderanno l’evento alle 3.45 PM.

Piero Lonardo

I risultati della 3a sessione

I risultati della 4a sessione

I risultati delle Qualifiche GTD / LM P2

I risultati della 5a sessione


Stop&Go Communcation

Nel serale, uno-due Porsche in GTLM e tripletta Lamborghini in GTD

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2020/01/Mazda77.jpg USCC – Roar Before the 24, Day 2: Mazda sempre al vertice