Harry Tincknell e Jonathan Bomarito regalano alla Mazda e al Team Joest il terzo successo di fila nel WeatherTech SportsCar Championship nella splendida cornice di Road America.

Dopo le dominanti vittorie del Glen e di Mosport, le due RT24-P sembrava dovessero soccombere, specie dopo le modifiche alle equivalenze del Balance of Performance, alle Acura Penske, che in prova avevano demolito i record della pista; invece una tattica di gara più accorta ha permesso ai due prototipi Soul Red di portare a casa un nuovo successo proprio nel circuito di casa della casa giapponese negli States.

Tra le due RT24-P si infilano i soliti Juan Pablo Montoya e Dane Cameron, con la migliore delle Acura Penske. Partiti dalla pole, dopo la prima sosta il colombiano ha dovuto subire il sorpasso da parte di  Helio Castroneves, il quale però non aveva vita breve al comando.

Dopo un’ora di gara infatti, Ricky Taylor, subentrato al popolare “Spider.Man”, era costretto ad una sosta extra per sostituire l’anteriore sinistra ed Harry Tincknell poteva disporre con decisione di Montoya.

Bravissimo nel finale Dane Cameron, rientrato nell’abitacolo della #6, non solo a rintuzzare gli attacchi dell’altra Mazda di Oliver Jarvis, ma anche di insidiare il leader – il quale riusciva a difendersi, magari un po’ troppo energicamente – all’ultima tornata fin sotto la bandiera a scacchi.

Le Cadillac non sono mai state un fattore – segno che il BoP dovrà essere ulteriormente rivisto in favore delle DPi V.R per permettere una competizione equa – e i soliti Felipe Nasr e Pipo Derani sono arrivati ai margini del podio, primi degli “altri”, davanti alle vetture gemelle di WTR ed Action Express/Mustang Sampling, e alla seconda Acura, che non è riuscita a riprendere i primi grazie ad una corsa ancora una volta senza neutralizzazioni.

Ennesima gara sfortunata per la Nissan del CORE Autosport che, dopo la consueta partenza al rallentatore da parte del patron Jon Bennett, ha visto Colin Braun lanciarsi all’inseguimento dei migliori per poi terminare la propria gara a mezz’ora dalla fine, forse complice un contatto con la Corvette #4.

Con il secondo posto odierno Cameron e Montoya possono comunque estendere la propria leadership di altri 4 punti (7 totali) su Derani e Nasr, che salgono a 17 sui compagni di squadra Castroneves e Ricky Taylor.

Matthew McMurry e l’Oreca dl PR1/Mathiasen portano invece a quattro le vittorie consecutive tra le LM P2. La giovane promessa dell’Arizona, quest’oggi in equipaggio con Patrick Kelly, una volta presa la testa della categoria ha beneficiato di una foratura da parte dei contender del Performance Tech che, nonostante il rientro dell’esperto James French, non hanno potuto rimontare il gap della sosta extra.

Tanta strategia invece nella gara delle GTLM, dove gli otto concorrenti si sono suddivisi tra impostazioni a due e a tre soste. Alla fine l’hanno spuntata le due Ford, più parche nei consumi, con Richard Westbrook e Ryan Briscoe che, col secondo successo consecutivo, si rilanciano nella lotta per il titolo.

A dare fastidio alle due GT dell’Ovale, la Corvette di Oliver Gavin e del rientrante Tommy Milner. Partita dalla pole position dopo la retrocessione della BMW #25, il pilota di Washington DC era però costretto ad uno splash finale che vanificava la strategia e faceva perdere alla C7.R, ancora a secco di vittorie in stagione, la seconda piazza.

A completare il podio la Porsche di Earl Bamber e Laurens Vanthoor, i quali riescono ad allungare il vantaggio in classifica generale sui compagni di squadra Patrick Pilet e Nick Tandy, oggi solo settimi, a 14 punti, mentre Westbrook e Briscoe si portano a 18 lunghezze dai leader, seguiti ad un punto dai campioni uscenti Jan Magnussen ed Antonio Garcia, oggi quarti.

Nuova vittoria, seconda di fila anche in questo caso, per la Porsche dello Pfaff Motorsports di Zach Robichon, questa volta affiancato da Matt Campbell, in GTD.

Dopo una fase iniziale dominata da Ben Keating, presto out con la Mercedes del Riley Motorsports, era Corey Lewis sulla Lamborghini del Paul Miller Racing ad ereditare la testa della gara.

Il sorpasso che valeva la vittoria avveniva ai box nella seconda ed ultima sosta programmata da parte dell’australiano su Bryan Sellers, campione uscente della categoria. La terza piazza veniva invece aggiudicata nel finale, dopo un lungo duello senza esclusione di colpi, a Bill Auberlen e alla BMW del Turner Motorsport sulla Lexus di Jack Hawksworth.

Peccato per la McLaren del Compass Racing, a lungo terza, costretta ad uno splash imprevisto negli ultimi minuti. Mario Farnbacher e Trent Hindman grazie al quinto posto odierno vedono ridursi leggermente il proprio vantaggio, che ora assomma a 26 punti, sull’accoppiata del Turner Motorsport.

Fra tre settimane la serie endurance americana ritornerà per un altro appuntamento riservato alle GT, presso il Viriginia International Raceway. I prototipi torneranno invece per le due gare finali del 2019, prima a Laguna Seca il 15 settembre, e poi per il gran finale della Petit Le Mans, il 12 ottobre.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


Stop&Go Communcation

Doppietta Ford in GTLM. PR1/Mathiasen e Pfaff Motorsports si ripetono in LM P2 e GTD

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/08/Mazd55gd-1024x683.jpeg USCC – Road America, Gara: Mazda Threepeat!