Non basta dipingere una macchina di rosso per fare una Ferrari, però a volte aiuta. Fatto sta che le due pole position più prestigiose della 22ma Petit Le Mans sono andate a vetture il cui colore dominante è il rosso: è una è anche una Ferrari!

Aldilà dei giochi di parole, James Calado ha bissato il risultato delle ultime libere, regalando la pole position della GTLM a Risi Competizione, al ritorno qui al Michelin Raceway Road Atlanta dopo il secondo posto conquistato a Daytona, di cui il gallese è stato pure protagonista.

La battaglia nella categoria è stata veramente cruenta ed ha visto emergere di volta in volta differenti attori. Il primato sembrava appannaggio di Philipp Eng con la BMW #24 ma un colpo di reni di Calado, autore del giro record per le GTLM con 1.15.639 ha messo d’accordo tutti. Vano il tentativo finale di Antonio Garcia con la Corvette #3, capace di portarsi in P2 con soli 61 millesimi di ritardo.

Seconda fila per Eng e l’altra vettura tinta di rosso del weekend, la Porsche coi colori Coca-Cola del capoclassifica Laurens Vanthoor. Difficilmente spiegabile infine l’impiego in qualifica di Colton Herta sulla seconda BMW M8, che chiude la lista a poco meno di 7 decimi dal leader.

L’altra vettura con la dominante rossa baciata dal successo oggi è la Cadillac del Whelen Racing/Action Express di Felipe Nasr, che porta la DPi V.R al palo per la prima volta in stagione.

Il brasiliano a oltre 5’ dalla fine ha piazzato il record assoluto della pista con 1.08.457 superando di 141 millesimi Ricky Taylor con la migliore delle Acura, il quale ha impedito per soli 31 millesimi la doppietta per il team di Denver, NC con Filipe Albuquerque terzo davanti all’altra Acura del quasi campione Dane Cameron.

Unico altro pilota a terminare sotto l’1’09” l’inossidabile Timo Bernhard con la Mazda #77, mentre Jon Bennett, alla gara di addio con la Nissan, ha terminato ultimo dietro anche le due LM P2, tra le quali Kyle Masson ha avuto per una volta nel weekend la meglio sulla vettura del PR1/Mathiasen, condotta questa volta da Matthew McMurry.

Per ultima, anche se sono stati i primi a scendere in pista, la GTD, con il ritorno alla pole da Detroit 2018 del Paul Miller Racing con Corey Lewis autore di 1.19.530. La sessione è stata interrotta quasi subito per l’uscita di strada di uno dei protagonisti, Robby Foley, insabbiatosi alla solita curva 10 con la BMW M6 GT3 del Turner Motorsport.

Al riprendere delle ostilità, prolungate di 5’ circa, è stato un turbinare di giri veloci, con Ricky Feller e l’Audi del Montaplast a svettare alla fine davanti al deb Shinya Michimi con la Lamborghini del PPM. La direzione gara però riscontrava una irregolarità da parte delle rispettive crew, ree di aver toccato le macchine in regime di red flag, ed annullavano i tempi di entrambe le vetture.

Dietro Lewis, terzo in pista, si piazzano Ben Keating con la Mercedes del Riley Motorsports e Jeff Westphal con la Ferrari di Scuderia Corsa.

Domani lo start della 22ma Petit Le Mans avverrà a mezzogiorno ora locale. Prima delle 10 ore di gara, un breve warm-up della durata di 20’ alle 9.30 AM.

Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche


Stop&Go Communcation

Corey Lewis eredita la pole in GTD causa squalifiche. Masson batte McMurry in LM P2

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/10/PL59860-1024x682.jpg USCC – Petit Le Mans, Qualifiche: Nasr e Calado si ripetono ed è pole per Cadillac e Ferrari