Era esattamente da un anno che il Team Penske non riportava il successo nel WeatherTech SportsCar Championship, e il ritorno al successo coincide con il luogo che ha ospitato la prima vittoria dal ritorno nelle competizioni di durata, vale a dire la gara di casa dell’Acura, Mid-Ohio.

Juan Pablo Montoya e Dane Cameron hanno saputo tenere a bada le due Mazda, soprattutto la #77 di Oliver Jarvis e Tristan Nunez, che partiva dalla pole, col colombiano in giornata di grazia a trarre sempre il meglio al momento giusto, aiutato dalla perfezione del box del “Captain” nelle soste ai box e dalla penuria di neutralizzazioni, solo una per circa 13′.

Con una Acura così c’era poco da fare, e il bottino poteva essere ancora più pingue se Helio Castroneves, vincitore qui nel 2018, non avesse deciso di rovinare tutto il buono di quanto effettuato alla prima curva, affannandosi di non perdere terreno al via su Ryan Hunter-Reay (ottimo il suo debutto in casa Mazda).

Il podio così si completa con le due RT24-P del Team Joest, ancora senza vittorie ma finalmente entrambe al traguardo anche se Jonathan Bomarito, compagno del campione IndyCar 2012 sulla #55, a poche tornate dalla fine ha fatto venire i brividi al management Mazda, rallentando senza apparente motivo. La manovra disgraziata di Felipe Nasr, che doppiava in regime di bandiere gialle la Porsche #911, ed il conseguente drive-through, ristabilivano però le distanze.

Il quarto posto dei campioni in carica, Nasr e Derani, ottenuto sulla seconda Acura Penske e sulla Cadillac del WTR, permette ai due attuali leader di mantenere il comando in classifica generale.

La consueta epica battaglia in GTLM ha visto primeggiare la Porsche di Earl Bamber e Laurens Vanthoor, al secondo successo consecutivo dopo Long Beach. Al via era lesto Patrick Pilet a farsi largo e prendere il comando, ma la direzione gara evidenziava un jump start del campione 2015, che era costretto a risalire dal fondo del gruppo.

Era quindi la Corvette di Antonio Garcia e prendere il comando delle operazioni, con la Porsche #912 ad inseguire sino al sorpasso avvenuto in concomitanza della seconda ed ultima sosta della gara, che ha vissuto nelle fasi finali un lungo duello tra Nick Tandy, subentrato a Pilet, e la BMW di Tom Blomqvist.

Il duello si è risolto con la conquista del terzo gradino del podio da parte dei due alfieri Porsche; un risultato che rispecchia le prime tre posizioni in classifica prima della gara odierna, che quindi rimangono immutate. Presto fuori dai giochi che contano Tommy Milner ed Oliver Gavin per un problema al semiasse risolto comunque a tempo di record dalla crew Corvette, mentre le Ford, nonostante le buone premesse, hanno stentato sia nel passo gara che nella strategia, troppo conservatrice.

Anche in GTD si è verificato un ritorno alla vittoria, anche se meno datato di quello dei prototipi, da parte della Lexus RC F GT3. Con una mossa magistrale, al restart dell’unica Full Course Yellow della corsa, chiamata in causa a 34’ dal termine per l’insabbiamento della Nissan DPi in curva 4, Jack Hawksworth disponeva del leader Mario Farnbacher il quale aveva ereditato il comando dal teammate Trent Hindman, P1 già al via sul polesitter Richard Heistand, che corona così la prima vittoria dell’AIM Vasser Sullivan.

Terza posizione finale per la Lamborghini dei campioni in carica del Paul Miller Racing con Bryan Sellers e Ryan Hardwick grazie all’uscita di strada a 6’ dalla bandiera scacchi della Porsche dello Pfaff Motorsports, che fino a quel momento occupava la posizione, da parte di Scott Hargrove in curva 1.

In LM P2 infine, insperato successo del PR1/Mathiasen con Matthew McMurry ed Eric Lux, vittoria propiziata dal contatto che al via ha messo fuori gioco l’unica altra concorrente iscritta in questa categoria Pro-Am, l’Oreca del Performance Tech, terminata a 34 giri di distacco, e la BMW M6 GT3 di Robbie Foley. Presto out anche la Mercedes di Ben Keating e Jeroen Bleekemolen, terminata col cofano in bandiera dopo un contatto con l’altra Acura NSX GT3.

Ora le GTLM e le LM P2 si prenderanno una lunga pausa per prepararsi a Le Mans; nel mentre, DPi ed GTD si ritroveranno il 1° giugno per la showcase di un’ora e 40’ sul cittadino di Detroit-Belle Isle, ancora una volta insieme all’IndyCar Series.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


Stop&Go Communcation

Porsche ancora una volta inarrestabile in GTLM. Anche la Lexus torna a vincere in GTD

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/05/Acura6-1024x683.jpg USCC – Mid-Ohio, Gara: Montoya regala nuovamente il sorriso a Roger Penske