Filipe Albuquerque e Joao Barbosa si impongono nel terzo appuntamento del WeatherTech SportsCar Championship tra i muretti di Long Beach.

La giornata non era iniziata bene per il duo portoghese, con Barbosa, forse memore di quanto accaduto a Laguna Seca lo scorso anno (e che forse è costato il titolo), ad evitare la bagarre iniziale, scivolando da quarto ad ottavo mentre davanti le due Acura di Helio Castroneves e Juan Pablo Montoya avevano il proprio daffare a contenere la Cadillac di Felipe Nasr e la Mazda di Tristan Nunez.

Dietro frattanto la Nissan di Jon Bennett prendeva in pieno le gomme a protezione di curva 6, e nel tentativo di ripartire stallava, creando panico nel gruppo. Un attimo dopo Jonathan Bomarito, con la RT24-P #55, completamente ricostruita dopo una toccata nelle qualifiche giudicata inizialmente con sufficienza, portava la prima Full Course Yellow della giornata. Tra le GTLM, le due Porsche di Nick Tandy e Laurens Vanthoor conducevano sulla Corvette di Oliver Gavin e su Sebastien Bourdais, sub di lusso sulla Ford #66.

Al restart, Nasr approfittava del connazionale “Spider-man” infilandolo, forse per una marcia sbagliata, insieme a Nunez e a Jordan Taylor. Purtroppo per l’alfiere del WTR, autore di un rientro lampo dopo l’appendicectomia subita lunedì alle Hawaii, il sorpasso avveniva in regime di bandiere gialle ed era così costretto ad un drive-through. Ma le disgrazie per la Cadillac blu e nera, ricordiamo tre volte vincitrice sul cittadino, non finivano qui, perché più tardi Renger van der Zande avrebbe toccato duro in curva 9, chiudendo definitivamente la prestazione del WTR.

Frattanto il team Joest doveva subire una nuova défaillance sulla Mazda #55, ferma nei pressi dell’iconica fontana, e questo scatenava la seconda neutralizzazione. Nella sosta di gruppo ne approfittava Will Owen, che prendeva il comando con la Cadillac del Juncos Racing, dilazionando il pit, che si rivelava invece disastroso per la DPi V.R in testa, con Derani che perdeva la ruota anteriore sinistra.

Bourdais, anticipando la sosta, consegnava un effimero vantaggio a Dirk Mueller e alla Ford in GTLM, scatenando la rimonta delle due 911 RSR, soprattutto di Earl Bamber il quale, nonostante il diffusore posteriore a penzoloni, alla fine si imponeva di forza sul tedesco; al contrario il teammate Patrick Pilet perdeva terreno sulle Corvette.

Davanti, una volta espletata la sosta al team Juncos, era la volta di Oliver Jarvis, li quale si trascinava a sua volta le due Acura ora affidate a Ricky Taylor e Dane Cameron. Questo trenino durava però sino alla sosta collettiva, che Action Express aveva anticipato con Filipe Albuquerque. Il portoghese si ritrovava al comando e manteneva la leadership della gara, che proseguiva senza interruzioni, nonostante il crash di Will Owen, sino alla bandiera a scacchi, contenendo gli assalti di Ricky Taylor, con Action Express a conquistare il back-to-back in California e le due Acura Penske a completare il podio.

Dietro Bamber, dramma finale per Mueller, che terminava il carburante all’ultimo giro. Via libera a podio quindi per entrambe le Corvette dei campioni Jan Magnussen-Antonio Garcia e Tommy Milner-Oliver Gavin.

In classifica generale, i vincitori di Sebring, Nasr e Derani, sesti al traguardo dietro la Mazda superstite e la Cadillac #84 del JDC-Miller, mantengono il comando con due soli punti di vantaggio sull’accoppiata dell’Acura #7, mentre Barber e Vanthoor saltano al comando della GTLM sui compagni di squadra Pilet e Tandy, classificati quinti dietro alla Ford #66.

L’endurance a stelle e strisce ritornerà fra meno di un mese per la gara di Mid-Ohio, durata standard di 2 ore e 40 minuti, presenti tutte le classi.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


Stop&Go Communcation

Bamber e Vanthoor, vittoria di forza con Porsche in GTLM

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/04/checq.jpg USCC – Long Beach, Gara: Albuquerque-Barbosa beffano le Acura