Doveva essere la gara della riscossa delle Cadillac, rinvigorite da un BoP finalmente a favore, invece le 2 ore e 40 di Laguna Seca sono state una passerella per le Acura Penske, senza rivali in questo penultimo round del WeatherTech SportsCar Championship, che si assicurano il titolo costruttori con una gara di anticipo nella ricorrenza della 200ma gara sport disputata dalla squadra del “Captain”.

La lotta per il vertice è stata un affare a due, e a nulla è valso il tentativo iniziale di Jordan Taylor, che al via ha provato senza successo ad infilarsi tra le due ARX-05, né tantomeno ha giovato la strategia al risparmio delle Mazda in una gara svoltasi – come spesso accade negli ultimi tempi nella massima serie endurance americana – senza neutralizzazioni.

Alla fine, dopo il dominio iniziale di Ricky Taylor, è stato l’acuto di uno dei tanti enfant du pays presenti oggi in pista, Dane Cameron, a regalare alla Acura #7 e a Juan Pablo Montoya la terza vittoria stagionale dopo Mid-Ohio e Detroit che consolida ancor più il primato parziale in classifica generale su Pipo Derani e Felipe Nasr, oggi terzi.

Decisivo il forcing finale di Derani su Renger van der Zande, subentrato al più estroverso dei fratelli Taylor – indicato da più fonti come sostituto di Jan Magnussen in Corvette a partire dal prossimo anno – che comunque lascia la migliore delle Cadillac a 19” dai leader.

Solo P6 invece, dietro l’altra DPi V.R di un sempre aggressivo Filipe Albuquerque e Joao Barbosa, per la Mazda di Oliver Jarvis e Tristan Nunez mentre l’altro prototipo del team Joest, che ricordiamo provenivano da tre vittorie consecutive negli ultimi appuntamenti, si segnala per l’unico ritiro tra i 31 partecipanti, vittima di problemi di elettronica all’ultimo pit-stop.

Vittoria per un altro californiano, Joey Hand, in coppia con Dirk Mueller, con la Ford #66 tra le GTLM. Il tedesco si appropriava della leadership di categoria dopo circa 20’ di gara sulla BMW di Jesse Krohn, forse a causa di una marcia sbagliata, per non mollare più sino alla bandiera a scacchi, esclusi i periodi in cui le due Corvette approfittavano di una strategia sfalsata.

Le due C7.R, alla penultima apparizione in gara di sempre, alla fine sono riuscite a terminare terza e quarta dietro la BMW in pole, mantenendo così vive le speranze di titolo-bis per Jan Magnussen ed Antonio Garcia, anche grazie alla prestazione assolutamente opaca delle due 911 RSR, che chiudono la classifica di categoria, dietro anche all’altra Ford nonostante gli errori di Ryan Briscoe (testacoda) e Richard Westbrook (drive-through per aver fatto pattinare le ruote in pitlane).

La classifica ora riporta 304 punti per il “Team Bamthor” contro i 292 dei compagni di squadra, i 289 di Magnussen e Garcia e i 281 di Westbrook e Briscoe.

Matt McMurry sigla la quinta vittoria consecutiva in LM P2 per il PR1/Mathiasen, questa volta insieme a Dalton Kellett. Il team gestito da Bobby Oergel, locato nella non lontana Fresno, ha potuto approfittare della penalità assegnata alla vettura del Performance Tech per wheelspin nel corso della seconda sosta, dopodichè la giovane promessa ha dovuto solamente gestire il giro di vantaggio sull’altro contender della categoria, e ora deve solamente partire nell’ultima gara per conquistare il titolo.

In GTD infine il dominio della Lamborghini del Paul Miller Racing si è esteso anche alla gara, in cui Corey Lewis e Bryan Sellers hanno potuto godere non solo della prestazioni velocistiche della Huracan sui saliscendi dell’iconico tracciato di Monterey, ma anche di una maggiore autonomia che ha permesso l’esecuzione di entrambi i pitstop senza mai perdere la leadership.

I capoclassifica Trent Hindman e Mario Farnbacher, che partivano al loro fianco con la loro Acura, hanno tentato la stessa strategia incappando però in una penalità veniale per aver colpito il proprio equipaggiamento in pitlane, e devono accontentarsi dell’ottava piazza finale grazie alla rimonta del popolare “SuperMario”.

Un risultato ancora positivo per la Ferrari di Scuderia Corsa, che con Cooper MacNeil e Toni Vilander conquista la seconda piazza, ancorchè a 31” dai leader, frutto di una gara perfetta e senza sbavature da parte di entrambi i piloti. Completa il podio l’altra Lambo del Magnus Racing di John Potter ed Andy Lally, risaliti dalla decima piazzola di partenza.

Zach Robichon, tornato in coppia con Scott Hargrove, col quarto posto odierno conquista la prima edizione della Sprint Cup, campionato nel campionato riservato alle GT3 e privo delle gare lunghe. Nella classifica generale delle GTD invece è ancora l’equipaggio della Acura #86 a primeggiare con ben 32 punti di vantaggio sul canadese, un margine che difficilmente potrà essere colmato fra quattro settimane, nel tradizionale season finale di Road Atlanta, la 22ma Petit Le Mans.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


Stop&Go Communcation

Ford, vittoria di Pirro in GTLM. Lamborghini e Paul Miller Racing completano il weekend perfetto in GTD

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/09/Start-1024x683.jpeg USCC – Laguna Seca, Gara: Acura, doppietta e titolo costruttori