Il prossimo weekend tornerà il WeatherTech SportsCar Championship, e finalmente uscirà dalla Florida, che fin qui l’unico stato ad ospitare gare di durata in questo tormentato 2020 per approdare sull’iconico circuito di Road America.

Sono 32 le vetture iscritte a questa quarta tappa della massima serie endurance a stelle e strisce, con diverse novità, sia in immediato che in chiave futura.

Invariato il parco delle 8 DPi, con il solo ritorno di Chris Miller di ritorno sulla Cadillac #85 al fianco di Tristan Vautier a diversificare il parco partenti di Sebring, ma è di questi giorni l’annuncio della separazione a fine anno tra Acura e Team Penske. Il binomio, campione in carica costruttori e piloti, non proseguirà, di comune accordo, oltre il terzo anno inizialmente stabilito. Tutto da vedere se le due ARX-05 troveranno casa altrove per la prossima stagione, in attesa dell’introduzione delle attesissime LMDh.

Tra le LM P2, DragonSpeed chiuderà dopo Road America per concentrarsi sulla 24 Ore di Le Mans, dove grazie ai tanti forfait potrà schierare entrambe le sue Oreca. Il team di Elton Julian dovrebbe comunque tornare in lizza a Sebring in novembre per il finale di stagione.

Chi invece ha dato subito uno stop al proprio programma è John Farano, patrocinatore dell’effort Tower Motorsport gestito in pista da Starworks. Il gentleman canadese, che figurava ancora nell’entry list della gara del Midwest, potrebbe tornare in pista con la sua Oreca LM P2 per le gare lunghe di fine stagione, Petit Le Mans e 12 Ore di Sebring, sempre che vi siano le opportune condizioni, soprattutto relativamente alle restrizioni per chi proviene da fuori degli USA. Simon Trummer infine è atteso alla guida dell’Oreca del PR1 Mathiasen vincitrice dieci giorni or sono col sub di lusso Spencer Pigot.

Tra le GTLM, è sempre caccia alle Corvette, reduci da due doppiette di fila a Daytona e Sebring. Sempre assente la Ferrari del Risi Competizione, che ha iniziato le preparazioni per Le Mans. Sebastien Bourdais è stato infatti ospite dell’atelier di Houston per preparare il sedile e prendere confidenza con il posto di guida della 488 GTE Evo che condividerà con i connazionali Olivier Pla e Jules Gounon.

 

13 infine le GTD, con la novità dell’Aston Martin dell’Heart of Racing. Alla guida, oltre all’astro nascente Roman de Angelis, ci sarà Ian James al posto dello spagnolo Alex Riberas, impossibilitato al momento a raggiungere gli States a causa delle note restrizioni. Dopo lo stop di Sebring, gara valida solo per la Sprint Cup, ritorneranno anche le due Acura NSX GT3 del Meyer Shank Racing.

Novità anche in tema di Balance of Performance rispetto alla baseline stagionale inaugurata due weekend fa a Sebring. Le Cadillac DPi trionfatrici in Florida guadagneranno in potenza grazie a restrittori d’aria più larghi di 0,3 mm ciascuno, anche se perderanno 6 litri di carburante. Variazioni di peso invece per Acura e Mazda. Le prime perderanno 10 kg, guadagnando anche nella pressione del turbo ai regimi medio-alti, mentre le RT24-P, che qui vinsero nel 2019, perderanno ben 20kg, anche se renderanno 4 litri di carburante.”

“Aiutino” invece per le BMW M8 GTE, apparse in difficoltà a Sebring, che correranno con 10 kg in meno e più di potenza derivante dall’aumento della pressione del turbo. Serbatoi maggiorati inoltre per tutti i contender: +12 litri per le BMW, +5 e +3 litri per Corvette e Porsche.

Tra le GTD infine, si torna all’antico con una penalizzazione in termini di potenza della Ferrari 488 GT3, a podio a Daytona dietro la Lexus di Hawksworth e Telitz; anche le due RC F GT3 subiranno peraltro un depotenziamento tramite la riduzione dei restrittori d’aria di 0,1 mm ciascuno, mentre al contrario la stessa modifica è stata assegnata, in positivo, ad Audi e Lamborghini. Anche in questa categoria, variazioni alle capacità dei serbatoi di tutti i contender, a partire dai +7 litri dell’Audi R8 LMS fino ai +4 litri delle Lexus.

Novità infine anche sulla schedule 2021, con la Roar Before the 24 spostata ad una settimana prima della Rolex 24 at Daytona, il 22-24 gennaio. I test collettivi, che abitualmente aprivano la stagione del motorsport e dell’endurance in particolare, la prima settimana di gennaio, manterranno un gap di 10 settimane dal season finale 2020 di Sebring, ricordiamo spostata al 12-14 novembre.

Le ostilità in pista a Road America inizieranno alle 5.35 PM di venerdì 31 luglio con le prime libere. Libere 2 e qualifiche sabato 1, rispettivamente alle 9.55 AM e alle 2.50 PM. La gara, della durata standard di due ore e quaranta minuti, domenica 2 agosto alle 12.05 PM, ora locale.

Piero Lonardo

L’entry list di Road America


Stop&Go Communcation

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https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2020/07/RA2019.jpg USCC – In 31 a Road America con diverse novità