Anche l’endurance americana, dopo l’esempio di NASCAR e IndyCar, tornerà a calcare dopo quasi 6 mesi di stop le piste vere a partire dal prossimo weekend per la WeatherTech 240 at Daytona.

Nonostante la situazione Coronavirus in Florida non sia delle più rosee, almeno stando alle notizie dei media statunitensi, la gara, così come quella di Sebring che seguirà due settimane più tardi, non sarà disputata a porte totalmente chiuse. Saranno infatti disponibili 5.000 biglietti riservati ai soli residenti in Florida, tutti locati sulla tribuna che si affaccia sul rettilineo principale, così come sarà permesso l’accesso ad un numero limitato di camper vicino al Carousel. All’entrata l’inevitabile controllo della temperatura e per tutta la giornata sarà obbligatorio l’uso di mascherine.

La schedule sarà compressa nelle due giornate di venerdì 3 luglio, con una sola sessione di prove libere dalle 6.15 PM alle 7.15 PM locali, mentre sabato 4 sono previsti un secondo turno di libere, le qualifiche e la gara, della durata standard ricordiamo di 2 ore e 40 minuti, rispettivamente a partire dalle 10.14 AM, 1.55 PM e 6.10 PM.

Il parco partenti sarà composto da 26 vetture: 8 DPi, 6 GTLM e 12 GTD (ricordiamo che le LM P2 non sono previste in questa gara). Diversi gli annunci di defezioni nelle recenti settimane tra i programmi delle GTD, a partire dal GEAR, che ha rotto i ponti con il team Grasser, mentre il Wright Motorsports ridurrà le operazioni ad una sola Porsche 911 GT3 R per Pat Long e Ryan Hardwick. Nessun segnale da parte dei vincitori della Rolex 24 del Paul Miller Racing né dallo Pfaff Motorsports, così come niente Aston Martin dell’Heart of Racing, mentre Parker Chase sarà sostituito per motivi personali al volante delle Lexus dell’AVS da Aaron Telitz per il resto della stagione.

Regolarmente presenti invece la McLaren del Compass Racing, che nel frattempo ha spostato il suo quartier generale da Toronto al territorio USA (a San Diego e a Miami per la precisione) per evitare problemi al confine, così come la Ferrari di Scuderia Corsa, che per l’Independence Day sfoggerà una livrea patriottica per Toni Vilander e Cooper Mac Neil. Tornerà anche un’Audi, così da mantenere il numero dei costruttori impegnati nella categoria a nove unità grazie al Team Hardpoint che schiererà una R8 LMS GT3 per Rob Ferriol e per il veterano Spencer Pumpelly.

Con il riprendere delle attività, è arrivato anche un nuovo BoP, il primo effettivo dopo quello della Rolex 24, che però sappiamo essere specifico per il season opener. Alle due Acura DPi è stata concessa una potenza extra incrementando ai regimi medio alti i turbocompressori del V6 di 3,5 litri, mentre sono state riviste le capacità dei serbatoi di Cadillac e Mazda (-2 litri e +1 litro rispettivamente).

Tra le GTLM, zavorrate di ben 15 kg extra le BMW M8 GTE trionfatrici nella 24 ore, cui è stata anche leggermente ridotta la pressione del turbo. Maggiore potenza invece per le nuove Corvette C8.R grazie all’allargamento del restrittore d’aria di 0,2 mm. Volendo, sarebbe stato concesso un notevole incremento di potenza alla Ferrari 488 GTE, calcolato in circa 10kW, ma come sappiamo non ci sarà alcuna GTE del Cavallino negli States almeno sino alla parte finale del campionato.

Di parte di questi benefici potrà godere invece la versione GT3, che correrà anche con 5 litri extra rispetto a gennaio. Innalzamento della pressione del turbo anche per le Acura NSX GT3, mentre sensibili riduzioni di potenza investiranno invece Lamborghini, Audi, BMW e Porsche, con Lexus e Mercedes a fare da baseline per gli altri competitor. Non potremo purtroppo vedere l’effetto dei 20kg in meno concessi alla Aston Martin Vantage GT3.

Cambia infine ancora la schedule della seconda parte di stagione del WeatherTech SportsCar Championship, già oggetto di un precedente reshuffle. Il punto nodale era dato dalla concomitanza della 6 Ore del Glen con la 8 Ore di Indianapolis del GT World Challenge, che avrebbe impedito la partecipazione di diversi piloti e squadre all’una o all’altra manifestazione.

L’enduro newyorchese è stata spostata al 4-6 settembre, prendendo il posto di Laguna Seca, che viene a sua volta posizionata al 30 ottobre-1° novembre, tra la Petit Le Mans e la 12 Ore di Sebring; vale a dire la data originariamente prevista per la gara di Lime Rock, dedicata alle GT, che per una migliore ottimizzazione della logistica, è stata posizionata ad una settimana di distanza dal Glen, l’11-12 settembre.

Piero Lonardo

L’entry list della WeatherTech 240 at Daytona

 


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Modificato ancora il calendario 2020

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2020/06/Daystart.jpg USCC – Il prossimo weekend si torna a correre a Daytona