Reso noto dall’IMSA, ente organizzatore del WeatherTech SportsCar Championship, il Balance of Performance per la Rolex 24 at Daytona.

Purtroppo per i colori italiani, le prestazioni di James Calado e Daniel Serra, autori del miglior tempo tra le GTLM con la Ferrari del Risi Competizione, verranno rallentate da una riduzione della potenza ai turbocompressori del V8 che muove la 488 GTE Evo, che monterà anche un litro in meno di carburante e vedrà aumentata l’incidenza dell’ala posteriore.

Per contro, aggiunti 10kg extra alle nuove Porsche 911 RSR-19, che però potranno utilizzare un serbatoio più capiente di ben 7 litri. Carburante extra (+ 5 litri) anche per l’altra novità del season opener dell’endurance mondiale, le Corvette C8.R, che godranno anche di un allargamento del restrittore d’aria di 0,3 mm. Nessuna variazione invece alle BMW M8 GTE, che fungono da baseline per le equivalenze della categoria.

Ferrari penalizzata in GTD con una riduzione di potenza anche per la versione GT3, anche se a soffrire maggiormente in questa categoria saranno la BMW M6 GT3 del Turner Motorsport e le Acura NSX GT3; queste ultime, oltre ad una sostanziale riduzione della pressione del turbo, sconteranno anche 25 kg extra di peso minimo.

10 kg in meno invece di peso minimo anche l’Audi R8 LMS GT3, mentre le prestazioni al top delle Lamborghini Huracàn, soprattutto in termini di velocità massima, verranno invece calmierate da una maggiore incidenza dell’ala posteriore. Variazioni infine di capacità dei serbatoi per Ferrari (-1 liro), Acura (-2 l) BMW -3 l) e per le Aston Martin (-4 litri).

Relativamente all’effort gestito direttamente dalla casa, individuato in Andrew Watson il sostituto dell’infortunato Paul Dalla Lana sulla Vantage GT3 #98 al fianco degli ex-campioni WEC Mathias Lauda, Pedro Lamy e dell’attuale titolare Ross Gunn.

Tra le DPi, colpite le Acura ARX-05 con una riduzione della pressione del turbo ai regimi medio-alti, cui fa da contraltare una riduzione del peso minimo delle Cadillac di 10 kg. Inaspettatamente, nessuna variazione in termini di potenza alle Mazda RT24-P che hanno dominato i test collettivi di inizio anno, la Roar Before the 24; fa eccezione un leggero allargamento della capacità del serbatoio, pari a 2 litri extra, così come per le Cadillac (pure +2 litri) e le Acura (+1 litro).

Nelle LM P2 sottostanti alle regole ACO, seppur depotenziate, un piccolo aiuto aerodinamico per la Multimatic-Riley che ritorna in pista per il Rick Ware Racing dopo una Roar a dir poco non esaltante, terminata anzitempo. La Mk30, che ricordiamo condivide la stessa base tecnica delle Mazda DPi, potrà girare senza i flap anteriori e senza il gurney posteriore.

Curiosamente, tra i pochi TBD nell’ultima versione dell’entry list pubblicata dall’IMSA, appaiono ancora quelli del team di Greenville, che alla Roar, oltre a Cody Ware e Jonathan Hoggard, aveva presentato Mark Kvamme e James Davison.

Entry list che conferma il forfait del secondo esemplare di Oreca del PR1/Mathiasen, e che porta il totale delle vetture iscritte a 39, minimo storico per la classica della Florida.

Tutto pronto per le prime libere della Rolex 24, a partire dalle 10.05 AM locali di giovedì prossimo, 23 gennaio.

Piero Lonardo

L’entry list della Rolex 24 at Daytona


Stop&Go Communcation

Tra le DPi, meno potenza per le Acura e meno peso per le Cadillac, ma Mazda intoccate

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2020/01/Ferr_risi.jpg USCC – Il BoP rallenta le Ferrari a Daytona