Appassionante e combattuta dall’inizio alla fine la showcase di Detroit-Belle Isle, quinto appuntamento della massima serie endurance americana.

Alla fine di 100 interminabili minuti Dane Cameron e Juan Pablo Montoya sono riusciti a bissare il successo di Mid-Ohio, portando ulteriore prestigio al Team Penske, imbattibile pressochè ovunque sul continente dai primi di maggio.

Non si è però ripetuta la doppietta delle Acura DPi perché Felipe Nasr (e prima di lui Pipo Derani) hanno fatto del loro meglio per insidiare il primato dei prototipi made in Oreca, infilandosi sul gradino di mezzo del podio.

Peccato ancora una volta (ormai è un ritornello ricorrente) per le Mazda, con la #55 di Jonathan Bomarito ed Harry Tincknell seconda già allo start ma poi spinta senza tanti complimenti da Stephen Simpson sulle gomme a protezione di curva 1 a mezz’ora dal termine, con la RT24-P #77 di Tristan Nunez ed oliver Jarvis inspiegabilmente sacrificata sull’altare delle strategie fino alla toccata della Cadillac dell’Action Express/Mustang Sampling che l’ha tolta definitivamente dalle posizioni che contano.

Molto aggressive tutte le Cadillac, che tra i muretti di Belle Isle avevano ottenuto tre successi consecutivi, di cui due da parte del WTR, solamente P9 al traguardo.

Tra le GTD, che gareggiavano per la prima volta solo per la neonata Sprint Cup, nuovo successo dopo Mid-Ohio anche per la Lexus RC F GT3 di Jack Hawksworth e Richard Heistand davanti alla Porsche del Park Place di Patrick Long, questa volta affiancato a Zach Robichon.

Proprio quest’ultimo, il quale aveva ereditato la pole position dopo la squalifica abbastanza veniale della BMW del Turner Motorsport, aveva dominato la prima parte di gara, tenendo dietro le due Acura di Christina Nielsen e Trent Hindman e le due Lexus.

L’incidente che vedeva coinvolte al via la Lamborghini del Paul Miller Racing e la Ferrari di Scuderia Corsa, nelle gomme a protezione di curva 1 toglieva di mezzo due sicure protagoniste, poi dopo l’unico pitstop collettivo era la volta di Mario Farnbacher di cedere le armi in curva 13 dopo una sosta tribolata che lo aveva lasciato in fondo al gruppo.

Proprio il restart successivo a questa Full Course Yellow, la terza delle cinque nella giornata, permetteva ad Hawksworth di passare Long, subentrato al volante della Porsche #73, così come Townsend Bell aveva la meglio su Katharine Legge, vincitrice qui lo scorso anno proprio con Farnbacher, sull’Acura residua.

L’equipaggio tutto al femminile perdeva infine anche la quarta posizione, mentre cadevano le prime gocce di pioggia, per una toccata da parte della BMW di Bill Auberlen, classificandosi solamente P8; la top five veniva completata dalle due Lamborghini del Paul Miller Racing e del Magnus Racing.

Questo successo non basta all’accoppiata Montoya-Cameron per balzare in testa alla classifica generale, ancora dominata da Nasr e Derani con 4 soli punti di vantaggio proprio sull’equipaggio della Acura #6.

Ora l’attenzione dell’endurance mondiale si sposta verso Le Mans, con tanti dei piloti impegnati oggi affronteranno un volo transoceanico notturno per presenziare domani alla giornata di test collettivi. Il prossimo appuntamento con il WeatherTech SportsCar Championship è invece il 30 giugno con la 6 Ore del Glen, valida anche quale terza delle quattro tappe del NAEC.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


Stop&Go Communcation

Anche la Lexus bissa Mid-Ohio nella Sprint Cup con Hawksworth ed Heistand

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/06/Montwinw-1024x683.jpg USCC – Detroit, Gara: Montoya-Cameron, back to back per Penske