Oliver Jarvis regala la seconda pole position consecutiva alla Rolex 24 at Daytona alla Mazda. Il driver britannico ha ripetuto l’exploit dello scorso anno pur senza batterne la prestazione col tempo di 1.33.711, in una sessione bloccata anticipatamente per l’incidente occorso a 3’ dal termine alla Acura di Ricky Taylor, terminato nelle gomme alla Bus Stop.

L’inevitabile penalizzazione lascia l’altra ARX-05 del campione in carica, Juan Pablo Montoya, in seconda fila, a spezzare il predominio dei prototipi del Team Joest, che chiudono il podio virtuale con Jonathan Bomarito sulla RT24-P #55.

Migliore tra le Cadillac Felipe Nasr, a oltre mezzo secondo dal vertice, a precedere a propria volta il neoacquisto del WTR, Ryan Briscoe. La DPi V.R dell’Action Express sarà anche la più veloce degli ultimi 90’ di libere in notturna con 1.34.914 grazie a Filipe Albuquerque, con la Acura #7 che ha preso brevemente la pista per un paio di in &out dopo le opportune riparazioni.

Tra le LM P2, sarà l’entry del PR1/Mathiasen a partire davanti al lotto delle Oreca, grazie a Ben Keating, autore del best crono tra nella categoria Pro-Am di 1.37.446 davanti ad Henrik Hedman e John Farano con le vetture di DragonSpeed e Starworks. Ricordiamo che il texano dovrà dividere il proprio impegno in gara con la Mercedes del Riley Motorsports.

Se non è caduto il record assoluto, è stata invece la volta di quello delle GT, con Nick Tandy autore di 1.42.207, appena 49 millesimi meglio del compagno di squadra nonché campione in carica della categoria Laurens Vanthoor, che valgono un uno-due Porsche.

Seconda fila per le due Corvette di Antonio Garcia e Tommy Milner, mentre la Ferrari del Risi Competizione, ricordiamo la più veloce nella Roar Before the 24 prima degli ultimi aggiustamenti al Balance of Performance, chiude la classifica delle GTLM dietro anche alle due BMW, a ben 1”4 dal polesitter.

La Ferrari si rifà parzialmente tra le GTD, dove Jeff Westphal chiude con la seconda prestazione dietro Zach Robichon e la Porsche dello Pfaff Motorsports, al top con 1.45.237. Alla sessione non hanno partecipato la Lexus #14, quella per intenderci che sarà condotta anche dall’asso della NASCAR Kyle Busch, ferma ai box per un cambio motore precauzionale, la Porsche del Black Swan, vittima dell’incidente nelle libere-1, e la Lamborghini del GRT Magnus. La Porsche #54 dovrebbe poter partecipare alla gara grazie all’intervento del Wright Motorsports, che fornirà il proprio chassis di riserva al team di Tim Pappas.

Domani spazio alle gare di contorno, alla quarta ed ultima sessione di prove libere e alle attività promozionali. Tra queste spicca la press conference congiunta ACO-IMSA che dovrebbe fare luce sul futuro comune delle classi prototipi (Hypercar e DPi 2.0). Lo start della Rolex 24 2020 alle 1.35 PM locali di sabato 25 gennaio.

Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche

I risultati delle Libere 3


Stop&Go Communcation

Porsche domina fra le GT. Attesa per la conferenza congiunta IMSA/ACO di domani

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2020/01/Jarvis_pole-1024x683.jpeg USCC – Daytona, Qualifiche: Jarvis, pole-bis. Taylor, crash