Nella mattinata odierna, fuso orario della Florida, si sono disputate le due sessioni di prove libere della 58ma Rolex 24 at Daytona.

La prima sessione si è svolta su pista resa umida da una pioggerellina che ha fatto optare per una calma sessione ai box cinque delle 38 vetture presenti sul tracciato. Il numero delle vetture è infatti ancora calato di un’unità – minimo storico della manifestazione – a seguito del ritiro della Multimatic-Riley LM P2 del Rick Ware Racing, complice, anche ma non solo, il crash occorso nella Roar Before the 24, i test collettivi di inizio anno. Due dei piloti designati, Jonathan Hoggard e Mark Kvamme, si sono aggiunti all’equipaggio del PPM sulla Lamborghini Huracàn GT3 #47.

Miglior tempo per la cronaca del campione in carica Juan Pablo Montoya con la Acura Penske #6, autore di un poco significativo 1.49.917 in una sessione interrotta un paio di volte, la prima per lo stop in pista di una delle due nuove Corvette C8.R, la seconda per l’uscita di strada della Porsche GT3 R del Black Swan, out contro le gomme a protezione di curva 6. I danni sostenuti da Trenton Estep potrebbero mettere fuori gioco il team diretto da Tim Pappas.

La seconda sessione invece ha visto scendere notevolmente i tempi fino alle fasi finali, allorquando la pioggia ha fatto nuovamente capolino. I 90’ sono stati dominati ancora una volta da una Acura, questa volta la #7 di Ricky Taylor che ha dominato il gruppo con 1.34.904, mentre la vettura gemella ha compiuto solo degli in&out.

Ad insidiare la vetta le due Mazda DPi, tra le più attive in pista, con Oliver Jarvis ed Harry Tincknell a completare il podio virtuale, a 2 e 5 decimi dal battistrada, poco meglio della migliore delle Cadillac, la vincitrice uscente con Ryan Briscoe, e di Filipe Albuquerque con l’esemplare dell’Action Express.

Tra le LM P2, è stato il solito Ben Hanley a maramaldeggiare con l’Oreca del DragonSpeed ed il crono di 1.37.418, mentre in GTLM le due Porsche in versione 2019, al debutto in terra statunitense dopo aver già corso con profitto nel WEC, hanno demolito la concorrenza con Laurens Vanthoor, davanti a tutti con 1.42.508, oltre 6 decimi meglio del teammate Nick Tandy.

A seguire le due Corvette, a 8 decimi, mentre la Ferrari del Risi Competizione per ora si deve accontentare del sesto tempo a sandwich fra le due BMW M8 GTE. Ricordiamo che la Rossa del team di Houston, al top durante la Roar, ha subito un robusto depotenziamento dal Balance of Performance definitivo

BoP che a sorpresa non ha influito sulla BMW M6 GT3 del Turner Motorsport, al vertice tra le GTD con Robby Foley ed il tempo di 1.45.921 nonostante la riduzione di potenza. A seguire la Porsche del Pfaff Motorsports col vicecampione della categoria Zach Robichon e Franck Perera con la Lamborghini del GRT Grasser.

Vedremo se il team austriaco riuscirà nel clamoroso tris dopo le vittorie del 2018 e del 2019, anche se dovrà fare sicuramente i conti con il veteranissimo Bill Auberlen, alla ricerca della vittoria numero 61 che lo isserebbe solitario al comando della classifica delle vittorie all-time dell’endurance a stelle e strisce.

A partire dalle 4.15 PM locali le qualifiche della Rolex 24, come sempre divise per categoria. A seguire il terzo ed ultimo turno di libere alle 7.15 PM.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 1

I risultati delle Libere 2


Stop&Go Communcation

Porsche padrona in GTLM. Il Rick Ware Racing ritira la sua Multimatic-Riley LM P2

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2020/01/Acura7.jpg USCC – Daytona, Libere 1 e 2: Sarà una lotta a due Acura-Mazda?