La seconda parte di gara di questa Rolex 24 ha avuto un grande mattatore in Kamui Kobayashi. Il vincitore dello scorso anno si è incaricato del secondo turno di guida e – come e più del suo nuovo teammate Ryan Briscoe – ha infiammato il pubblico del Daytona International Speedway scalando la classifica fino a ritrovarsi al comando con un sorpasso super sulla Mazda di Tristan Nunez al termine della terza ora.

Il driver californiano ha poi restituito il favore poco dopo, un attimo prima della notizia del drive-through assegnato alla Cadillac #10 per velocità eccessiva ai box (il giapponese è partito in seconda). Non domo però, Kobayashi ha ricominciato a macinare giri veloci, e da sesto è arrivato a portarsi alle spalle di Sebastien Bourdais e superandolo, complice la sosta del battistrada, tornare, ancorchè brevemente, in testa alla corsa.

Nel mezzo però il primo vero colpo di scena di questa gara svoltasi fin qui tutta in regime di corsa libera, col contatto fra la Mazda di Harry Tincknell e l’Acura di Helio Castroneves, in quel momento in lotta per la terza piazza. L’inglese osava sicuramente troppo sul popolare “Spider-man” e lo toccava duro al posteriore all’entrata della Bus Stop, spingendolo verso le gomme.

La ARX-05 era costretta ai box, da dove uscirà oltre mezz’ora dopo, per estensive riparazioni al posteriore, mentre il prototipo Soul Red se la cavava solamente con un drive-through. Dopo quattro ore di gara, Olivier Pla conduce su Renger van der Zande e Loic Duval, quest’ultimo subentrato sulla Cadillac del JDC/Mustang Sampling, con Simon Pagenaud in quarta posizione ma destinato ad alternarsi al comando grazie alle differenti strategie.

In LM P2, continua la cavalcata del PR1/Mathiasen. Il testimone di Keating è stato raccolto da Simon Trummer e Nick Boulle, che mantengono un robusto vantaggio sugli inseguitori, capitanati dall’Oreca del DragonSpeed.

In GTLM, la BMW #24 si è inserita di prepotenza nella lotta al vertice, infilandosi tra le due Porsche, che ora propongono i giovani leoni Mathieu Jaminet e Matt Campbell. Il distacco reale fra le tre vetture di testa però è veramente limitato; leggermente staccata la migliore delle Corvette col neoacquisto Nicky Catsburg, che a sua volta precede la Ferrari del Risi Competizione, che ha terminato la prima rotazione dei suoi quattro alfieri.

Anche in casa Pfaff Motorsports dopo la prima parte a cura di Zach Robichon, si è visto alternarsi sulla Porsche #9 anche gli altri piloti della line-up, e al termine della quarta ora (nonchè al termine della luce naturale per questa giornata)  è l’asso del Nurburgring Lars Kern a condurre sulla Lamborghini del Paul Miller Racing e sulla BMW del Turner Motorsport. A seguire Alessandro Balzan, finalmente al volante della Ferrari di Scuderia Corsa dopo il lungo stop dettato dai medici.

Piero Lonardo

La classifica dopo la quarta ora di gara


Stop&Go Communcation

Tincknell manda ko una Acura. Porsche ancora al top in GT

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2020/01/WTR2.jpg USCC – Daytona, 4a Ora: Kobayashi suona la carica per il WTR