E’ sempre lotta a quattro all’inizio del secondo terzo di gara della Rolex 24 at Daytona. A contendersi il primato assoluto Alexander Rossi con l’Acura di testa insidiato da Jordan Taylor, risalito sulla Cadillac del WTR, che a loro volta precedono l’altra ARX05 di Juan Pablo Montoya e la Dpi V.R di Felipe Nasr.

A metà della 13ma ora anche la seconda Mazda, che inseguiva con un giro di ritardo, è costretta a capitolare con Olivier Pla che si gira all’International Horseshoe e causa la Full Course Yellow #9. Il danno alla sospensione posteriore è tale che dopo una lunga sosta al box viene dichiarato il ritiro ufficiale.

La neutralizzazione riduce ancora una volta i distacchi, e lo show di Nasr, che si fa largo sino alla prima posizione, viene reso vano dalle prime gocce della temutissima pioggia, che si manifesta in tutta la sua violenza a metà della 14ma ora (nella foto, Alex Zanardi sulla sua BMW M8), un attimo dopo il sorpasso che restituisce il primato a Rossi.

La prima vittima della pioggia battente è la Ford di Sebastien Bourdais, che termina nelle gomme in T6 e perde la seconda posizione tra le GTLM. Ne fa le spese anche un altro veterano, Rubens Barrichello, con la Cadillac del JDC-Miller, già a diversi giri dai primi, e l’Oreca LM P2 di Ryan Cullen che arriva ai box senza ala posteriore dopo aver toccato pure lui in T6.

Ancora una volta è il Risi Competizione che emerge in GTLM con James Calado, così come la Mercedes del  Riley Motorsports, nuovamente al comando in GTD con Luca Stolz. Colpo basso nella categoria per l’Acura di testa del Meyer Shank Racing, che perde temporaneamente la seconda piazza per una penalità generata da un sorpasso avvenuto durante il precedente regime di bandiere gialle.

Sotto condizioni estreme, è nuovamente il turno di Fernando Alonso, che sotto la pioggia inizia a dettare il proprio ritmo e si riappropria della leadership sulle due Acura, ora gestite da Dane Cameron e Ricky Taylor.

La corsa però rallenta nuovamente a metà della 15ma ora per il contatto a muro della Corvette di Tommy Milner, (un vero calvario fin qui la gara delle C7.R) che dopo aver recuperato dai problemi di elettronica che lo avevano lasciato lungo la pista, termina duramente sulle gomme all’esterno di curva 1. Il pilota viene portato al centro medico e non gli vengono riscontrati traumi ma la casa del Kentucky perde un pezzo importante.

Un nuovo problema anche per un altro protagonista sfortunato di questa Rolex 24, Filipe Albuquerque, che si ritrova senza ala posteriore e va diretto al garage per le necessarie riparazioni. A due terzi di gara, ancora in regime di bandiere gialle, il distacco dei vincitori 2018 dal leader Fernando Alonso è ora di ben 19 giri.

Tra le LM P2, sono sempre le due Oreca del DragonSpeed al comando, ora con James Allen a vantare 3 giri su Pastor Maldonado.

In GTLM, con ben sei contender sui nove partenti ancora a pieni giri, il volante della Rossa di testa è ora passato ad Alessandro Pier Guidi, che a sua volta precede la Porsche di Laurens Vanthoor e la Ford di Joey Hand, così come è sempre Luca Stolz a mantenere la leadership in GTD sull’Acura dell’ex vincitore assoluto AJ Allmendinger, che ha perfezionato una rimonta che ha annullato la precedente penalità.

UPDATE: La gara è stata sospesa con red flag dopo 16 ore e 45 minuti stanti le pessime condizioni meteo e della pista

Piero Lonardo

La classifica dopo la sedicesima ora di gara


Stop&Go Communcation

Si ritira anche la seconda Mazda. Risi Competizione ancora al comando in GTLM

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/01/WTR10N.jpg USCC – Daytona, 16ma Ora: Alonso di nuovo in cattedra sotto la pioggia