L’appuntamento più prestigioso della Michelin Le Mans Cup, la Road To Le Mans, giunta alla sua quarta edizione, ha visto la partecipazione di ben 49 vetture, suddivise tra LM P3 e GT3, compresa la Ligier JS P3 “speciale” della Filière Sausset.

Gara 1 si è svolta nel pomeriggio di giovedì 13 giugno, prima delle due sessioni di qualifica decisive della 24 Ore ed è stata caratterizzata da un lungo periodo di interruzione causato dall’uscita di strada dalla Norma #9 del Graff. La testa della gara in quel momento era appannaggio dell’altra M30 di Yann Erlacher sulla Ligier dello United Autosports di Matt Bell, mentre tra le GT era la Aston Martin partita dalla pole di Ross Gunn a dettare il passo sulla Ferrari del Luzich Racing trionfatrice a Monza nella categoria.

I pitstop, eseguiti in periodo di neutralizzazione, vedevano sempre la Norma #19, ora con Laurent Millara al volante, al comando, ma presto veniva scalzata dalla vincitrice assoluta sul circuito brianzolo del Lanan Racing di Duncan Tappy prendere la testa della corsa.

Purtroppo per il team inglese, la direzione gara rilevava un infrazione di unsafe release nella sosta obbligatoria e, dopo l’inevitabile drive-through, la leadership assoluta passava alla seconda Norma del Graff di Nicholas Schatz, che nel frattempo si era fatto largo tra gli altri contender, il quale poteva vantare sul traguardo 4” di vantaggio sulle Norma – vere dominatrici anche qui a Le Mans – del DKR e del Nielsen Racing.

Tra le GT, Mikkel Mac aveva presto la meglio sulla Aston e sulla Mercedes #40 dell’SPS, che terminava seconda davanti all’altra Ferrari di Spirit of Race di Cristoph Ulrich e Maurizio Mediani.

Gara 2, disputatasi sabato nell’immediata vigilia della 24 Ore, è stata nettamente più movimentata. Al via, un lungo della Ligier di Freddie Hunt alla chicane Dunlop seminava scompiglio nel gruppo, capitanato dalla Norma in pole del Lanan Racing sull’esemplare del DKR, che presto si impossessava della leadership. Tra le GT3 era Giorgio Pianezzola, campione in carica della categoria, a prendere il comando sulla Mercedes dell’SPS e su Fabien Lavergne sull’altra Ferrari del Luzich Racing, che al giro successivo passava in testa-

Al terzo giro il comando passava alla Norma del CD Sport, mentre poco dietro gli altri due protagonisti rischiavano la gara andando larghi a Tertre Rouge. Il pitstop obbligatorio promuoveva ancora la vettura #30, ora con Jacques Wolff al volante, il quale però doveva cedere prima alle due Norma all’inseguimento, con  Laurent Horr e Duncan Tappy, poi alla direzione gara, che trovava il pit del team spagnolo più breve dei 2’ minimi obbligatori, ed obbligava la vettura ad un Stop&GO + 6”.

La Norma del DKR precedeva sul traguardo di quasi 5” l’esemplare del Lanan e di  28” i vincitori di gara 1 del Graff. In GT3 Mikkel Mac dopo il pistop manteneva il comando con la Ferrari #71, riuscendo a rintuzzare gli attacchi dell’Aston di Ross Gunn. Chiude ancora a podio la Mercedes #40 di Pierburg ed Onslaw-Cole.

Da segnalare che la Ligier di Frederic Sausset, portata in gara dai piloti gravati di handicap Snoussi Ben Moussa, Takuma Aoki e Nigel Bailly, ha raggiunto il traguardo in entrambe le manches.

In classifica generale, i portacolori del Team Lanan, Duncan Tappy e Michael Benham, conducono con 66 punti contro i 55 di Francois Kirmann e Laurent Horr del DKR. Tra le GT3, Lavergne e Mac ora vantano 72 punti contro i 66 di Piccini e Pianezzola.

Prossimo appuntamento con la Michelin Le Mans Cup, il 20 luglio a Barcelona.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo di Gara 1

L’ordine di arrivo di Gara 2


Stop&Go Communcation

Luzich Racing, bottino pieno in GT

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/06/PL57507-1024x682.jpg Le Mans Cup – Road To Le Mans: Prime vittorie del 2019 di Graff e DKR