United Autosports ha fatto sua la celebre massima “se non puoi sconfiggerli unisciti a loro” e con la nuova Oreca affidata a Filipe Albuquerque e Phil Hanson è tornata alla vittoria alla 4 Ore di Spa-Francorchamps, penultimo appuntamento dell’European Le Mans Series 2019.

Una vittoria inutile ai fini della classifica generale ma che, dopo i rospi ingoiati in quest’ultimo triennio nel binomio con Ligier, fa morale per il team angloamericano, che giusto ad un anno di distanza può assaporare il gradino alto del podio.

Una gara tirata, impreziosita da un meteo favorevole, e comunque non facile per la #22, che dopo uno start pefetto da parte di Phil Hanson ha dovuto rimontare una sosta extra per una foratura poco prima della metà gara e più avanti il rallentamento dovuto ad una safety car. La vettura di servizio è entrata in pista un paio di volte quest’oggi, così come sono state esposte due Full Course Yellow, ma mai per incidenti che hanno visto conseguenze per i piloti.

Oggi però per stare coi primi servivano anche le gomme Michelin. Chi come G-Drive, Panis-Barthez ed RLR montava le Dunlop si è trovato immediatamente in difficoltà a partire dal via. Ne sanno qualcosa Julien Canal, Roman Rusinov e Bruno Senna, quest’ultimo presto contro le gomme alla Campus.

Dietro Hanson emergevano le vetture dei Duqueine e del Cool Racing, mentre da ancor più lontano Paul-Loup Chatin, sull’Oreca IDEC completamente ricostruita durante la notte partendo da un telaio da track day prestato dai tedeschi dell’SPS, rimontava posizioni su posizioni, fino ad agguantare la zona podio.

Purtroppo per la squadra transalpina, Paul Lafargue ma soprattutto Memo Rojas, incaricati della seconda parte di gara, avevano il loro daffare contro i professionisti delle altre compagini, e così erano costretti a cedere persino alla capolista G-Drive, mentre davanti Albuquerque e Hanson cercavano di recuperare il terreno perduto sulla vettura del Graff, che con Tristan Gommendy riusciva ad installarsi saldamente al comando.

Sfortunatamente per il team diretto da Pascal Rauturier, la direzione gara riscontrava un’irregolarità nell’utima procedura di Full Course Yellow, e a soli 15’ dal termine l’Oreca tricolore era costretta ad un drive-through che la poneva alle spalle di Hanson e a un tiro di schioppo da Antonin Borga, che con la vettura del Cool Racing stava proseguendo l’ottimo lavoro di Lapierre.

All’ultima curva, la Bus-stop, Borga riusciva ad infilarsi all’interno di Gommendy e a passare per secondo sotto la bandiera a scacchi, ma la direzione gara, forse per eccesso di compensazione. considerava pericolosa la manovra e comminava 10” di penalità alla compagine elvetica, ripristinando l’ordine precedente. Fatto sta che Lapierre e Borga hanno abbandonato il podio prima del tradizionale champagne in segno di evidente disaccordo con la decisione dei commissari.

UPDATE: I giudici di gara hanno successivamente cancellato la decisione precedente sulla base di nuove evidenze video, reinstallando il risultato della pista, pertanto il Cool Racing termina in P2 davanti al Graff

In classifica generale, il G-Drive, Job van Uitert e Roman Rusinov, quarti al traguardo insieme a Jean-Eric Vergne, conducono ora con 96 punti contro gli 80 di Rojas, Lafargue e Chatin, classificati sesti dietro l’altra Oreca del Duqueine.

In GTE, trionfo assoluto del Luzich Racing che, nonostante i ben 30 kg di zavorra del Success Ballast, ha tenuto a bada l’unica Porsche in gara del Dempsey-Proton. Christian Ried, partito dalla pole conquistata ieri da Matteo Cairoli, ha perso via via terreno sulle Ferrari, con Fabien Lavergne al comando già alla prima curva.

E’ stata necessaria l’entrata in scena dei nostri due portacolori, prima Cairoli e poi Riccardo Pera, per impensierire Nicklas Nielsen ed Alessandro Pier Guidi, che a più riprese, anche a causa dei riavvicinamenti imposti dalla safety car, si sono trovati a contatto la Porsche #77.

Sul traguardo infatti saranno solo 2”7 a separare le due vetture, per una vittoria, la terza quest’anno, che vale il titolo, nonchè l’invito a Le Mans, con una gara di anticipo. Gradino basso del podio per la 488 GTE Evo di Duncan Cameron, Matt Griffin ed Aaron Scott.

 

Finale thrilling al termine di una gara combattutissima infine in LM P3. David Droux, autore della pole di categoria ieri con la Norma del Realteam, ha dominato la prima metà di gara, ma dopo la prima sosta si ritrovava nelle terga l’M30 del Nielsen Racing di Colin Noble. Nella lotta, complice anche il traffico, le due vetture si toccavano.

Veniva giudicato colpevole il prototipo battente bandiera scozzese, cui veniva comminato uno Stop&Go. Purtroppo però per il team elvetico i danni patiti al posteriore necessitavano di una lunga sosta che li toglieva dalla lotta per il vertice; lotta che, una volta autoeliminatasi l’altra Norma dell’M Racing, vittima della rottura di una sospensione all’uscita di Fagnes, vedeva nuovamente al comando il Nielsen Racing.

Anthony Wells, subentrato a Noble, si ritrovava addirittura un giro di vantaggio grazie alla safety car, ma quel vantaggio veniva perso per una sosta extra per la riparazione del muso, lasciato sul circuito forse per un ulteriore contatto ma già compromesso nel tamponamento di  Droux.

Della defaillance tecnica ne approfittava Nigel Moore, emerso dalle retrovie con la Ligier leader in classifica dell’Inter-Europol, ma l’inglese doveva a propria volta fermarsi per una foratura, ritrovandosi anche se di poco, nuovamente dietro Wells.

All’ultimo giro però incredibilmente era la Ligier dell’Eurointernational di Mikkel Jensen e Jens Petersen, ritornata a contatto dei primi. a transitare per prima sotto la bandiera a scacchi, dopo aver sorpassato nelle ultime curve entrambi i contender.

La nuova classifica recita cosi 94 punti sia per Eurointernational che per Inter-Europol, con Ultimate, oggi terminata a ridosso del podio, già condannata dalla matematica a quota 61 in vista del finale di stagione in programma a Portimao il 27 ottobre prossimo.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


Stop&Go Communcation

Luzich Racing campione in anticipo in GTE. Eurointernational emerge all’ultimo giro e agguanta il primato in LM P3.

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/09/UAwin.jpg ELMS – Spa, Gara: A United Autosports serviva un’Oreca