DragonSpeed torna al successo in prima persona che mancava da Spa 2016 nel primo atto dell’European Le Mans Series 2019 a Le Castellet. Il team di Elton Julian ha fatto forse la mossa vincente sostituendo Nicolas Lapierre con un James Allen che si è occupato del primo e del terzo stint in modo impeccabile (decisione del box lasciare a Henrik Hedman la seconda porzione di gara), lasciando all’“eroe dei due mondi”, Ben hanley, un comodo vantaggio da amministrare nel finale.

La parte iniziale di gara – svoltasi senza alcuna interruzione – è stata subito appannaggio del team statunitense, con Allen che, partito dalla quinta piazzola, disponeva presto della concorrenza, compresa l’Oreca ribattezzata Aurus del G-Drive di Roman Rusinov, che secondo alcune fonti avrebbe avuto anche un problema nel giro di ricognizione.

Fatto sta che in una gara così tirata qualsiasi inconveniente diventa una montagna insormontabile. Ne sa qualcosa l’equipe del Duqueine Engineering, vera contender odierna, a lungo in contention per la testa della gara, che conquistava con Pierre Ragues durante lo stint di Hedman, rallentata da una foratura lenta e da un pitstop extra. Alla fine lo slancio finale di Richard Bradley proprio sull’Oreca nera e oro – quest’oggi irriconoscibile – vale il gradino basso del podio che fa ben sperare per il prosieguo della serie.

Nel mezzo IDEC Sport, grazie agli effort di Paul Lafargue e Paul-Loup Chatin, (da dimenticare invece lo stint centrale di Memo Rojas). Che dire delle non-Oreca ? Come spesso accade, la migliore degli “altri” è stata la Ligier #22 dello United Autosports con Phil Hanson e Paul di Resta, alla fine sesta dopo uno splash finale, ma si sa che il Paul Ricard non è mai stata pista favorevole alle Ligier. Termina invece undicesima, nonostante gli sforzi di Olivier Pla la Dallara del team Carlin.

Al traguardo anche l’Oreca del BHK Motorsport di Francesco Dracone e Sergio Campana, 16ma e ultima delle LM P2 dopo i problemi di gioventù del Prologo.

Prima vittoria fra le LM P3 dopo tante belle prestazioni impreziosite da podi e pole position per l’Ultimate di Jean Baptiste e Mathieu Lahaye e Francois Herieau. La gara sembrava appannaggio della Ligier dell’Eurointernational che, nonostante le riparazioni dell’ultima ora sulla linea di partenza (ricordiamo che la vettura è stata ultimata ieri sera dopo il blocco legale e la susseguente consegna da parte di Ligier di un telaio di ricambio), ha preso il comando dalle prime battute di gara con Mikkel Jensen, salvo mollare la presa con l’ex campione della Le Mans Cup, Jens Petersen, inabile a sostenere il ritmo di “Vigoeur” Mathieu.

Peccato per Oregon Team, che dopo qualche disavventura iniziale con il giovane e velocissimo Damiano Fioravanti e una conduzione esemplare da parte di Lorenzo Bontempelli, ha dovuto cedere nelle fasi finali una terza piazza conquistata con le unghie e i denti da parte dell’altrettanto giovane Gustas Grinbergas ai danni di Anthony Wells, alla Ligier dell’Inter-Europol che Nigel Moore ha condotto a podio insieme al campione Pro-Am dell’Asian Le Mans, Martin Hippe. Il team cremonese avrà sicuramente possibilità di emergere ulteriormente nelle prossime gare.

In GTE infine, chi si aspettava un dominio Porsche, specie dopo le qualifiche, ha dovuto ricredersi perché a trionfare è stata la Ferrari del Luzich Racing di Fabien Lavergne, Nicklas Nielsen ed Alessandro PierGuidi. Il pilota di Cremona, tenuto per le fasi finali di gara, in realtà si è trovato ad amministrare una situazione comoda con circa 50” di vantaggio sull’altra 488 GTE del Kessel Racing dell’equipaggio tutto al femminile condotto da – in ordine di apparizione – Manuela Gostner, Rahel Frey e Michelle Gatting. Qualche attimo di suspense per il sorpasso con toccata

Il podio tutto Cavallino è sfumato solo per la veemenza di Matteo Cairoli, salito per l’ultimo stint sulla Porsche del Dempsey-Proton e autore di una furiosa rimonta sull’altra 488 GTE del JMW di Matteo Cressoni.

E’ tutto dal Circuit Paul Ricard. La serie europea ritornerà il 12 maggio a Monza, guest-star la Dallara del Cetilar Villorba, neoiscritta al WEC; dal canto suo, l’endurance mondiale tornerà in Europa due settimane prima con la 6 Ore di Spa-Francorchamps.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 4 Ore di Le Castellet


Stop&Go Communcation

Ultimate beffa Eurointernational nel finale. Ferrari padrona in GTE con Luzich e Kessel

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/04/PL50652-1024x682.jpg ELMS – Le Castellet, Gara: DragonSpeed, finalmente