Il G-Drive Racing sembra destinato a ripetere anche in Asia gli ottimi risultati ottenuti nella serie europea. Roman Rusinov, James French e Leonard Hoogenboom si aggiudicano infatti anche la seconda tappa dell’Asian Le Mans Series 2019-2020, disputatasi nel weekend sul circuito australiano di The Bend.

Come nel season opener, la squadra gestita sapientemente in pista da Algarve Pro Racing ha saputo approfittare al meglio delle disgrazie altrui. Al via, era la Ligier di Shane van Gijsbergen dei campioni in carica dell’Eurasia Motorosport a prendere li comando sulla Dallara in pole del Thunderhead Carlin Racing di Ben Barnicoat.

Purtroppo per il team britannico, che ricordiamo aveva vinto in pista a Shanghai salvo poi venire retrocessa per l’eccessivo tempo macchina dello stesso polesitter, un contatto con l’Aston Martin del D’Station e la successiva penalizzazione li toglieva presto dalla lotta per il primato, che vedeva la Ligier #1 dominare sino alla sosta per crampi di Daniel Gaunt ed al successivo al ritiro per noie al cambio del prototipo battente bandiera filippina, che nel frattempo aveva ripreso il comando della gara.

Rusinov ereditava cosi la leadership, che manteneva fino al traguardo, dove precedeva di oltre 44” l’altra Ligier dell’Eurasia condotta da Aidan Read, Nicholas Foster-e Roberto Merhi e di oltre 2’10” (il circuito australiano è lungo ben 7,7 km) e la Dallara del Carlin, riproponendo in fotocopia il podio cinese. Alla luce di questi risultati, l’equipaggio dell’Aurus #26 ora conduce in classifica generale con 50 punti contro i 37 di Eurasia e i 31 del Thunderhead Carlin.

Dramma in LM P2 Am, con l’Oreca dell’RLR MSport di John Farano, vincitori a Shanghai, a fuoco dopo due terzi di gara dopo aver condotto nelle primissime fasi, forti della pole di categoria conquistata da Arjun Maini. E’ doppietta quindi per il Rick Ware Racing con Cody Ware e Gustas Grinbergas davanti all’altra JS P2 di Guy Cosmo ed Anthony Lazzaro. Completa il podio tutto Ligier l’equipaggio dell’ARC Bratislava.

Luci ed ombre in LM P3 per il Nielsen Racing, con Tony Wells e Colin Noble ad invertire il risultato del season opener e a regalare la prima vittoria asiatica alla Norma M30, al contrario dell’altra entry, costretta presto al ritiro.

P2 infatti per la Ligier dell’Inter-Europol di Martin Hippe e Nigel Moore, trionfatrice a Shanghai,  davanti all’altra JS P3 dell’ACE1 Villorba Corse, con l’equipaggio tutto italiano composto da David Fumanelli, Alessandro Bressan e Gabriele Lancieri, autori anche del giro più veloce della categoria dopo aver condotto nella parte centrale di gara.

Purtroppo il regime di safety car prima dell’ultimo pit-stop ha annullato il vantaggio accumulato da Bressan, permettendo il successo finale del team scozzese, che ora conduce la classifica con un solo punto di vantaggio sulla compagine polacca.

Trionfo Ferrari infine in GT, con un poker guidato dalla 488 GT3 dei campioni in carica del Car Guy con Takeshi Kimura, Kei Cozzolino e Côme Ledogar, primi al traguardo nonostante un drive-through davanti agli altri esemplari del Cavallino di HubAuto Corsa – a lungo in testa prima di un problema di erogazione di potenza – con Davide Rigon, Marcos Gomes e Liam Talbot, e di Spirit Of Race con Alessandro Pier Guidi, Francesco Piovanetti ed Oswaldo Negri Jr. Il quartetto si completa grazie al T2 Motorsports, guidati dall’ex-GP2 Rio Haryanto.

L’unica vettura iscritta alla GT Am, la BMW M6 GT3 dell’Astro Veloce Motorsports, ha terminato anzitempo la propria gara vittima del contatto proprio con la Ferrari vincitrice.

La seconda metà del campionato si dipanerà in due weekend consecutivi tra la Malesia e la Thailandia, con la 4 ore di Sepang, in programma il 15 febbraio prossimo, seguita dalla 4 ore di Buriram il 23.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 4 Ore di The Bend

 


Stop&Go Communcation

Poker Ferrari in GT. ACE1 Villorba a podio fra le LM P3

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2020/01/G-drive-1024x683.jpg Asian LMS: G-Drive raddoppia e allunga a The Bend