-Nel weekend con l’attenzione tutta del mondo dell’endurance rivolta al Circuit Of The Americas si è svolto il round finale dell’Asian Le Mans Series 2019-2020. La concomitanza tra le due gare come noto non era originariamente prevista, ma deriva dello spostamento della gara WEC di Sao Paulo, e ha comportato sostanziali modifiche alle line-up delle Ferrari GT, con Mikkel Jensen, Daniel Serra e Tim Slade al posto di Kei Cozzolino, Alessandro Pier Guidi e Davide Rigon, impegnati in Texas.

I verdetti finali erano comunque alquanto importanti, perché dovevano essere decisi, oltre a tre titoli di categoria su quattro, anche i relativi inviti automatici alla prossima 24 Ore di Le Mans.

Il titolo è andato al G-Drive, che con Roman Rusinov, James French e Léonard Hoogenboom ha conquistato il secondo posto nel season finale dietro alla Dallara del Thunderhead Carlin di Harry Tincknell, Jack Manchester e John Barnicoat, al secondo successo consecutivo dopo Sepang.

Decisivo lo stint finale di Barnicoat, che alla fine vanterà 17” di vantaggio sulla Aurus gestita in pista dall’Algarve Pro Racing, quanto basta per ritornare a Le Mans, anche solo per un punto in classifica finale. Niente da fare invece per l’Oreca #36 di Eurasia Motorsport, giunta in contention a Buriram, quinta al traguardo dopo essersi arenata nella sabbia di curva 3. Completa il podio l’altra Oreca del K2 Uchino Racing.

 

Vittoria esaltante in LM P3 per la Ligier dell’ACE1 Villorba Corse con David Fumanelli, Alessandro Bressan e Andreas Laskaratos. Nonostante la sesta piazzola di partenza l’effort nippo-vicentino si è presto installato al top della categoria vantando sul traguardo oltre 28” sulla Norma del Nielsen Racing, che si aggiudica il titolo grazie anche ai problemi al cambio dei contender, nonché campioni uscenti, dell’Inter-Europol. Sfortuna anche per i vincitori di Sepang del Graff, a muro intorno alla metà gara.

Tra le LM P2-Am, a invito già acquisito con una gara di anticipo, primo successo per la Ligier #25 del Rick Ware Racing di Anthony Lazzaro, Phillipe Mulacek e Guy Cosmo. L’unica altra contender, la vettura gemella neocampione di Cody Ware e Gustas Grinbergas è stata classificata 19ma ed ultima a 29 giri dal leader dopo una lunga sosta in garage.

 

Tris Ferrari infine in GT, con vittoria e titolo per la scuderia taiwanese HubAuto Corsa portata in pista da Marcos Gomes, Tim Slade e Liam Talbot. Decisiva la penalità comminata ai campioni uscenti del CarGuy, secondi al traguardo davanti all’altra 488 GT3 di Spirit of Race.

Ancora sfortuna per la Aston Martin del D’Station, al via con Tom Gamble al posto di Ross Gunn, impegnato pur’egli al COTA, presto ko, mentre la Lamborghini del JLOC, pervenuta in Thailandia da capoclassifica, non è andata oltre il quarto posto.

E’ tutto per la serie asiatica, che tornerà a fine 2020. La lista completa degli inviti per la prossima 24 Ore di Le Mans verrà resa nota dall’ACO nella giornata di venerdì 28 febbraio.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 4 Ore di Buriram


Stop&Go Communcation

Primo successo per ACE1 Villorba in LM P3. Podio tutto Ferrari in GT

https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2020/02/Gdrive_Asian.jpg Asian LMS: Carlin raddoppia, Algarve Pro Racing e G-Drive volano a Le Mans