Dopo una lunga assenza, il DTM torna sullo storico circuito belga: ben noto per alcuni piloti, ma inedito per la maggior parte del gruppo.

Il Circuit Zolder, in Belgio, altrimenti noto come Circuit Terlaemen, rappresenta quest’anno la prima trasferta stagionale del DTM. Arrivato a sostituire Zandvoort, il cui contratto con il DTM non è stato rinnovato, questo tracciato ha ospitato la prima gara in assoluto del DTM, disputata nel lontano 1984.

Sino al 2002, Zolder ha rappresentato una tappa fissa per il DTM, ospitando ben 22 gare: la cittadina poco distante da Bruxelles mantiene dunque lo status di location più visitata dal DTM, al di fuori dei confini tedeschi.

In questi anni di pausa, la pista ha subito numerose variazioni, per una lunghezza attuale di 3.977km. Sono pochi i piloti dell’attuale line-up che possono definirla realmente: fra le fila Audi spicca Robin Frijns, originario dei Paesi Bassi, ma residente in Belgio a breve distanza dal tracciato.

Il pilota Virgin FE ha soprannominato questa pista mini-Nordschleife, a causa delle vie di fuga abbastanza strette, che non lasciano un ampio margine di errore. Numerosi suoi colleghi, inoltre, hanno evidenziato l’altezza non indifferente dei cordoli, potenziale fonte di stress per le vetture DTM, specie in condizioni di gara. L’intero gruppo è d’accordo su un particolare aspetto: un buon risultato in qualifica sarà fondamentale.

Il weekend è cominciato con le due prove libere del venerdì, sfruttate da molti per compiere i primi passi sul circuito. Alle 14:10, orario di inizio delle FP1, l’asfalto si è presentato bagnato, tuttavia le condizioni sono migliorate nel corso dei 45 minuti regolamentari.

La seconda sessione ha visto – come consuetudine – i migliori risultati nella prova al cronometro, complice la superficie ormai prevalentemente asciutta. Iniziate alle 17:10, le FP2 hanno la durata limitata a soli 30 minuti, come prevedono le nuove disposizioni di ITR.

Philipp Eng si è imposto come leader provvisorio, firmando un tempo di 1m22.476s al termine delle FP2. Per soli 39 millesimi, il giovane austriaco ha scalzato dalla vetta Jonathan Aberdein, testimone di un team WRT particolarmente in forma su quello che può essere definito il suo tracciato di casa.

Ad un decimo dal pilota BMW, il leader delle FP1 René Rast si aggiudica la terza piazza, davanti al già citato Robin Frijns. A seguire troviamo Timo Glock ed il leader di classifica Marco Wittmann, distante quasi 0.3s dal compagno di scuderia.

Bruno Spengler firma invece il settimo miglior tempo, davanti a Nico Müller per Audi. Abbiamo poi il rookie Sheldon van der Linde e Joel Erikkson: l’intera squadra BMW ha raggiunto la top ten.

Le Aston Martin di R-Motorsport, brillanti nelle condizioni avverse, non hanno potuto replicare con asfalto asciutto. I quattro alfieri della scuderia svizzera occupano le posizioni di coda, con Jake Dennis – che ha gareggiato su questa pista l’anno scorso – quindicesimo.

L’appuntamento è fissato per domattina alle 10:35, orario di inizio delle qualifiche 1. La giornata di sabato dovrebbe svolgersi in assenza di precipitazioni, probabili invece domenica.

Va evidenziato, infine, che già da questo weekend le gare torneranno al precedente format di 55 minuti più un giro, per complicazioni dovute al palinsesto televisivo.

Giuseppe Poliseno

I risultati delle Libere 1 e 2


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https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/05/eng-zolder-17052019.jpg DTM – Zolder, Libere 1 e 2: Philipp Eng segna il passo per BMW

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