Il pilota #33 è il primo, nella stagione 2019, a salire due volte sul gradino più alto del podio. Con la piazza d’onore Philipp Eng è il nuovo leader di classifica, sensazionale terzo posto per Jamie Green.

Il weekend a Zolder sembra, per René Rast, una fotocopia della tappa inagurale ad Hockenheim: ad un inglorioso ritiro dovuto a problemi meccanici in gara 1 segue una vera e propria dimostrazione di forza nella giornata di domenica.

“I meccanici hanno ricostruto la macchina durante la notte, ed andava alla perfezione” ha riferito il campione 2017 dal parc fermé, al termine dell’evento. La RS5 #33 ha tagliato il traguardo con un vantaggio di circa 10 secondi, tuttavia ciò non implica che sia stata una gara facile per l’alfiere del team Rosberg.

Al semaforo verde, il poleman Sheldon van der Linde è riuscito a contenere gli attacchi di Rast, balzato dalla seconda piazzola in maniera un po’ meno reattiva – abbastanza da permettere ad Eng un’occhiata al secondo posto.

Lo scambio di posizioni al vertice è avvenuto al decimo passaggio: con un sorpasso in fondo al rettilineo del traguardo, il trentatreenne di Minden ha strappato il comando della gara al debuttante di BMW.

Van der Linde, dal canto suo, ha immediatamente risposto servendo il cambio gomme d’ordinanza. Rast effettuerà la stessa manovra al giro successivo, consapevole di dover controllare l’usura degli pneumatici per lungo tempo.

Necessità, questa, in contrasto con la situazione trovata al rientro in pista: il pilota Audi ha dovuto accelerare l’entrata in temperatura del nuovo set di gomme, per conservare il suo vantaggio su van der Linde.

Riuscito in tale compito, Rast ha cominciato a costruirsi un discreto vantaggio. I suoi piani sono stati tuttavia compromessi alla ventiduesima tornata, quando i pit stop erano ormai terminati: mentre lottava per la quinta piazza, Marco Wittmann ha colpito Robin Frijns nell’angolo posteriore sinistro, mandandolo in testacoda.

Il due volte iridato subirà più tardi un drive-through che lo lascerà fuori dalla zona punti, invece la RS5 dell’olandese naturalizzato belga è rimasta bloccata nel prato all’esterno della curva 1, richiedendo l’ingresso della safety car.

Buona parte del gruppo ha sfruttato la situazione per effettuare una seconda sosta: fra essi c’è Jamie Green, settimo al momento della ripartenza, avvenuta al passaggio numero 27.

Dalla formazione a doppia fila, Rast ha mantenuto il controllo del gruppo, accumulando nel corso degli ultimi minuti sempre più vantaggio, fino a conquistare il suo dodicesimo successo in DTM – nonostante un piccolo errore al trentesimo giro, dovuto all’usura incalzante delle gomme.

Dietro di lui, Philipp Eng superava Sheldon van der Linde per la seconda piazza, mentre Green risaliva il gruppo, forte di pneumatici nuovi.

Dopo aver scavalcato Mike Rockenfeller, il britannico ha cominciato l’assedio sul poleman, portandolo a terminare le attivazioni di DRS e Push-to-Pass a disposizione. Il rischioso sorpasso è avvenuto solo all’ultima tornata, in curva 4, lasciando un varco aperto al pilota Phoenix.

Fallito il tentativo del terzo posto con un passaggio nel prato, il campione 2013 si è accontentato della quarta posizione, seguito da van der Linde. Per il rookie BMW si tratta, nonostante tutto, del miglior risultato conseguito sinora in DTM.

Jake Dennis è arrivato sesto al traguardo, con una brillante performance nelle fasi finali. L’inglese in forze a R-Motorsport ha superato Timo Glock nel finale, cominciando così una rapida disfatta per l’alfiere BMW culminata con il suo ritiro.

Anche Bruno Spengler, Nico Müller, Pietro Fittipaldi e Joel Eriksson hanno scavalcato in rapida successione l’ex F1, completando in tale ordine la top ten.

Marco Wittmann è stato l’ultimo ad attraversare il traguardo, dopo aver servito il drive-through, alle spalle di Loïc Duval e Jonathan Aberdein.

Oltre ai già citati Glock e Frijns, il gruppo ha sofferto altri ritiri. Innanzitutto Paul di Resta non ha preso parte alla gara: la sua vettura è rimasta in garage per sicurezza, dopo la perdita di pressione d’olio sofferta in qualifica.

Anche Ferdinand von Habsburg e Daniel Juncadella hanno concluso prematuramente l’evento, lasciando Dennis come unico esponente di Aston Martin in pista.

Reduce da un weekend sotto tono, Marco Wittmann ha perso la leadership della classifica piloti: questo titolo spetta ora a Philipp Eng, forte di 59 punti. Il vincitore di oggi René Rast segue a ruota, con un deficit di 5 lunghezze.

Il prossimo appuntamento è fissato fra tre settimane: dal 7 al 9 giugno il DTM tornerà per il secondo anno consecutivo a Misano Adriatico. Sul tracciato romagnolo, lo ricordiamo, Andrea Dovizioso sostituirà Pietro Fittipaldi per WRT.

Giuseppe Poliseno

I risultati della Gara 2


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https://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2019/05/rast-zolder-19052019.jpg DTM – Zolder, Gara 2: Seconda vittoria stagionale per René Rast

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